Immigrazione

Atleti scomparsi: acque agitate ai Mondiali di Roma


Come spesso accade in diverse competizioni sportive internazionale, gli atleti di paesi poveri sfruttano l’occasione per fuggire e stabilirsi in un nuovo paese.

Per i mondiali di nuoto non ci sono eccezioni: due atleti del Gibuti (Repubblica dell’Africa orientale) sono scomparsi da oltre 24 ore. La denuncia della scomparsa e’ stata presentata ufficialmente dalle autorita’ diplomatiche dello stato africano. Sull’episodio – stando a quanto apprende l’Agi – sta indagano la Digos di Roma. Si Tratta di Ali Houmed Hassan, 22 anni e di Harbi Hassan Ahmed, di 21. I due sono usciti dal loro albergo alle 8 di ieri mattina, dopo un primo allarme i tecnici della squadra, non avendo ricevuto notizie dei loro atleti alle ore 20 hanno presentato formale denuncia alla polizia. Anche la nazionale della Guinea e’ in apprensione: 4 nuotatori della squadra hanno fatto perdere le loro tracce. Allo stato non e’ stata presentata una formale denuncia di scomparsa.

Era accaduto anche a Pescara, per i Giochi del Mediterraneo, quando quattro atleti tunisini avevano abbandonato le loro squadre e fatto perdere le loro tracce. Erano un ciclista, un sollevatore di pesi, un lottatore di greco-romana ed un componente della squadra di atletica.

Fonte: agi

Geografie della paura: quanto si sentono sicuri gli abitanti del Lazio?


Martedì 21 luglio, alle ore 11, presso l’aula Wolf della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, saranno presentati i risultati dell’Indagine sulla percezione della sicurezza dei cittadini del Lazio, realizzata dall’Osservatorio Tecnico-Scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione.

Da quanto emerge dai dati, sono la violenza e la disoccupazione i fenomeni che maggiormente preoccupano gli abitanti del Lazio: in particolare, sono le donne e anziani a sentirsi più esposti al rischio. Tuttavia, queste percezioni di insicurezza non sembrano dar luogo ad atteggiamenti di rifiuto nei confronti dell’altro: gli abitanti del Lazio si dimostrano complessivamente tolleranti nei confronti degli immigrati e preferiscono nettamente la videosorveglianza alle ronde.
L’indagine campionaria è stata realizzata attraverso la somministrazione telefonica di un questionario di circa 30 item a un campione di oltre 1.000 persone abitanti nel Lazio. Il campione è stato costruito in modo da garantire la rappresentatività delle diverse province del territorio.

Saranno presenti alla conferenza stampa: Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione (Sapienza Università di Roma), Daniele Fichera, assessore alla sicurezza della Regione Lazio e Enzo Ciconte, presidente dell’Osservatorio Tecnico-Scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio.

Durante l’evento verranno distribuite copie del Rapporto.

“Io non respingo”, manifestazione pro-immigrati a Piazza Farnese

Alla vigilia dell’arrivo a Roma di Gheddafi, Amnesty International chiede allo Stato italiano di porre fine alla «cooperazione poco trasparente e priva di garanzie in materia di diritti umani, che ha sinora contraddistinto le relazioni tra Italia e Libia».

Amnesty dà appuntamento per una manifestazione in centro città, in Piazza Farnese dalle ore 18, contro i respingimenti forzati, organizzata da Fortress Europe (osservatorio sulle vittime dell’immigrazione), intitolata «Io non respingo». Si alterneranno testimonianze sulla Libia a poesie, intermezzi musicali a momenti di informazione e di riflessione. È fra l’altro prevista la presenza di Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Andrea Pandolfo, Monserrat, Igiaba Scego. Fortress Europe mostrerà al pubblico le foto scattate nei campi libici. Per informazioni: http://fortresseurope.blogspot.com.

Oltre alla manifestazione di Roma, una rete spontanea di organizzazioni nata intorno a Fortress Europe sta organizzando dal 10 al 20 giugno 55 eventi in 35 città italiane, sempre con le stesse motivazioni.

Alemanno: un piano integrato per le periferie. Si parte da Tor Bella Monaca


Ricordate l’aggressione al ragazzo senegalese di 30 anni la notte della Pasquetta a Tor Bella Monaca? Da quel giorno il sindaco di Roma Alemanno aveva cominciato ad impegnarsi in un tour del quartiere.

Giunte comunali con il municipio VIII, incontri con i cittadini, parole di speranza (“bisogna offrire delle alternative ai giovani che possano essere un forte contrasto alle degenerazioni. Dobbiamo intervenire sul versante educativo, sociale e, quando occorre, repressivo per evitare che reati di questo genere restino impuniti”)…

In quel caso era stato un romano di 20 anni ad essere violento. Non un rumeno, un nigeriano, un tunisino. Ed ecco che i toni del sindaco si fanno presto più morbidi. Si parla di bullismo.

Ieri, al termine di una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza tenutosi nel teatro di Tor Bella Monica, ha dichiarato “Abbiamo deciso di realizzare un piano integrato per le periferie che segua cinque linee di intervento: sicurezza, educazione e formazione, sostegno sociale alle famiglie, cultura e sport”. E puntando alla veloce attualizzazione ha precisato “Costituiremo presso la Prefettura un gruppo ristretto formato da istituzioni ed esponenti della società civile. Non si tratta di fare uno studio di un anno e di intervenire tra due ma di mettere in atto strumenti che ci permettano di intervenire entro un mese”. Il piano “parte da qui, perché questo è un luogo simbolo del degrado delle periferie”.

Tor Bella Monaca è un simbolo di degrado, ma anche di promesse da ieri. Anche il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ne ha aggiunta qualcuna parlando – a conclusione della riunione del comitato suddetto – di una stazione mobile in via della Borghesiana. L’obiettivo? Ovvio! Rendere consistente la presenza dello stato “anche” nelle parti più periferiche della Capitale.
Ma… pensarci prima no, eh?

Giornata storica: il Papa in Campidoglio

papacamp“Per tutti noi oggi è una giornata storica. Dopo undici anni, il Successore di Pietro ritorna nel cuore di questa città, in quest’Aula dedicata a Giulio Cesare, in cui si riuniscono i rappresentanti dei cittadini romani democraticamente eletti per servire il bene comune”. Sono state queste le parole del sindaco di Roma Alemanno per dare il benvenuto a Papa Benedetto XVI, oggi in visita al Campidoglio.

Il Pontefice è stato accolto intorno alle 11 dal suono delle campane di undici chiese del centro storico ed è stato quindi accolto dal sindaco Alemanno in Aula Giulio Cesare, con il Consiglio Comunale riunito in seduta straordinaria.

Affacciandosi dalla loggia di Palazzo Senatorio, il Papa ha salutato i cittadini riuniti sulla piazza e, definendosi ormai un romano acquisito, ha benedetto la città.

Non sono mancati i riferimenti del Pontefice alla crisi economica e ai precari – “occorre uno sforzo concorde fra le diverse istituzioni per venire incontro a quanti vivono nella povertà” – e agli episodi di violenza degli ultimi tempi che, secondo Benedetto XVI sono “segno di una vera povertà spirituale che affligge il cuore dell’uomo contemporaneo”.

Facendo riferimento, inoltre, al volto multietnico di Roma il Papa ha lanciato un ulteriore appello di speranza: “di fronte al grande afflusso di immigrati (Roma) saprà respingere intolleranza e discriminazione. Saprà trovare la forza per esigere da tutti il rispetto delle regole della convivenza civile”.

Il Papa ha quindi firmato il Libro d’Oro del Campidoglio, apponendovi la frase “Omnibus qui sunt Romae, pax a Deo”, “A quanti sono a Roma pace da Dio”. Per il tradizionale scambio di regali, infine, il sindaco ha donato al Papa una medaglia in esemplare unico, raffigurante da un lato Benedetto XVI e dall’altro il Campidoglio, e la pergamena che certifica la donazione di un terreno sulla Cassia all’associazione che realizzerà il centro di recupero per i ragazzi in difficoltà.

Dal suo canto, il Papa ha donato una grande mappa antica della città e un volume di pregio con un compendio della dottrina sociale della Chiesa.

A commento della giornata il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha dimostrato apprezzamento per gli “appunti” fatti dal Pontefice sul tema di disagio sociale ed economico. Concludendo, poi, “La Regione Lazio oggi sente di avere al suo fianco, al fianco di tutte le istituzioni chiamate a condividere questo impegno, la voce alta di Papa Ratzinger, cui tutta la comunità regionale ribadisce oggi vivo apprezzamento”.

romasicura. il comune su youtube per la sicurezza dei cittadini

Il filmato di alcuni cittadini che denuncia la prostituzione a P.zza P. Pascali

Il comune di Roma decide di utilizzare uno dei sistemi più diffusi di file-sharing (la condivisione di contenuti online) per aumentare ls sicurezza dei cittadini. www.youtube.com/romasicura è il canale voluto dall’amministrazione capitolina per avere un contatto diretto e quotidiano con la città. L’obiettivo è quello di ottenere il maggior numero possibile di segnalazioni dal territorio e dare delle risposte tempestive. Un canale – dice l’On. Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma – nato per avere un confronto costante con i comitati di quartiere, le associazioni, i comitati; al quale Il cittadino romano può porre domande, inviare video, denunciare situazioni di abuso e degrado in modo da sollecitare le autorità competenti ad un’azione efficace e tempestiva.
Un tentativo di interpretare una politica diretta, uscendo dagli uffici e scendendo in strada, ascoltando le istanze della gente attraverso le enormi potenzialità fornite da un mezzo diffuso e veloce come quello della rete; con in più, con l’ausilio fondamentale delle immagini. Il romano diventerà quindi parte attiva del territorio e potrà registrare i propri video con i quali interrogare, direttamente dal canale, l’amministrazione pubblica, la quale attraverso lo stesso canale si impegna a dare una risposta chiara e rapida ad ogni problematica.