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L’Eroe in mostra al Caffè Letterario

Mostra

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Dal 27 maggio al 13 giugno avremo il piacere di ammirare L’Eroe al Caffè Letterario. La mostra è curata da Massimo Mostacci e rientra nell’ambito della settima edizione di Gemine Muse, la manifestazione di arte contemporanea dedicata di giovani artisti.

Gemine Muse è in programma dal 15 maggio al 18 luglio e non solo a Roma, ma anche in molte altre città italiane. In effetti, rientra nel grande progetto Italia Creativa a sostegno della giovane creatività italiana.

Per saperne di più consultate il sito del Comune di Roma.

Foto by news.valbrembanaweb.com

“Musei di sera”, a Roma domani l’ultimo appuntamento

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Si conclude alla Centrale Montemartini di Roma domani 31 ottobre “Musei di sera”, l’iniziativa che da settembre consente a romani e turisti di visitare “in notturna”, a rotazione, i musei comunali (Musei Capitolini, Ara Pacis e Centrale Montemartini). Le visite serali riguardano anche i Musei Vaticani, ma nella giornata di venerdì.

“Musei di sera” è un progetto del Comune, in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi e con il contributo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

Collegato all’apertura serale dei musei, un pacchetto turistico (albergo incluso), creato su misura per le famiglie e le giovani coppie, offre speciali convenzioni per weekend culturali nella Capitale a prezzi vantaggiosi.

Dettagli della promozione su www.turismoroma.it e su www.josp.com.
Per informazioni: 060608

Al Palaexpo di Roma una mostra su Alexander Calder, l’inventore della scultura in movimento

Fino al 14 febbraio 2010 il Palazzo delle Esposizioni ospita la mostra di Alexander Calder, la prima monografica a Roma sul più innovativo scultore del XX secolo. La retrospettiva ricostruisce le tappe fondamentali del suo percorso artistico, attraverso un repertorio delle opere più importanti accanto alle quali sono esposti alcuni lavori della sua ricerca meno noti al grande pubblico.

In esposizione 110 opere articolate in sette sezioni: dai famosissimi mobile e stabile, alle sculture realizzate con fil di ferro, dai bronzi alle gouache, dai disegni ai dipinti ad olio.

“Perché l’arte deve essere statica? Se osservi un’opera astratta, che sia una scultura o un quadro, vedi un’intrigante composizione di piani, sfere e nuclei che non hanno senso. Sarebbe perfetto, ma è pur sempre arte statica. Il passo successivo nella scultura è il movimento”, questa dichiarazione di Calder apparsa in un’intervista sul “New York World Telegram” nel 1932, accompagnava la nascita dei suoi mobile, la più rilevante innovazione espressiva della modernità.
Sculture nelle quali l’artista armonizzò forma, colore e un movimento reale, concependo l’insieme come un “universo”, nel quale “ogni elemento può muoversi, spostarsi oscillare avanti e indietro in un rapporto mutevole con ciascuno degli altri elementi”.

La mostra è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero Affari Esteri e dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.

Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 – 00184 Roma
Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10 alle 20; venerdì e sabato: dalle 10 alle 22.30; lunedì chiuso.
Costo del biglietto: intero 12,50 euro; ridotto 10 euro. Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido per 3 giorni: intero 18 euro; ridotto 15 euro

Informazioni e prenotazioni: singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 0639967500; scuole 0639967200; www.mondomostre.it www.palazzoesposizioni.it

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Roma, al Macro cinque mostre aprono la stagione espositiva autunnale

Trasversalità e diversità del contemporaneo. Questi i due ingredienti, declinati in un lungo arco di tempo, delle cinque mostre in programma in uno dei musei più interessanti di Roma, il Macro di via Reggio Emilia. Cinque mostre diversissime nei protagonisti – giovani emergenti accanto ad artisti già affermati, per non parlare dei due “mostri sacri” Zavattini e Prampolini – e nei campi di indagine, scultura, pittura-acquarello, video, cinema, documentazione.

Roommates/Coinquilini (Sala panorama destra, primo piano, fino al 10 gennaio) è un progetto che attesta l’interesse per l’emergente scena romana, attraverso una serie di appuntamenti tra giovani curatori e giovani artisti romani, invitati a condividere un’unica sala espositiva, appunto come in una coabitazione. Aprono il ciclo di incontri i coinquilini Goldiechiari e Nicola Pecoraro, coinvolti dai curatori Cecilia Canziani e Luca Lo Pinto, coordinati da Costanza Paissan.

Macrowall: Alessandro Pessoli (Sala Macro, secondo piano, fino al 10 gennaio). Il primo appuntamento di MACROwall – progetti speciali di grandi opere uniche o serie di lavori su una delle pareti del museo – espone le opere di Alessandro Pessoli, protagonista dell’ultima Biennale di Venezia–Fare Mondi e riconosciuto internazionalmente, una serie di cinquanta acquerelli pensati come un imponente racconto visivo, che l’autore stesso ha definito “un piccolo film mentale, immaginifico e bizzarro.”

Gino Marotta (Sale MACRO, secondo piano, fino al 30 novembre). Un’intera area del museo è dedicata a Gino Marotta, figura centrale della scena artistica romana, che attraverso la continua sperimentazione di materiali e tecniche interpreta le dinamiche tra i media, dando vita a un mondo fantastico tra natura e artificio. Nella prima sala Marotta presenta un’opera inedita pensata appositamente per il MACRO, nell’altra ripropone le sculture che l’hanno reso noto al grande pubblico.

Macroradici del contemporaneo: Cesare Zavattini inedito (Sala Panorama sinistra, primo piano, fino al 10 gennaio). Il progetto Macroradici, pensato soprattutto per le nuovissime generazioni, racconta di personaggi che stanno alla base dell’immaginario d’oggi, utilizzando touchscreen e cassettiere. Curata da Francesca Pola, l’edizione 2009 inaugura con un omaggio ad un personaggio unico nel panorama culturale del ’900 e sempre attuale, Zavattini appunto, con oltre duecento sue opere inedite che spaziano nei suoi territori d’elezione: scrittura-narrazione-sceneggiatura.
Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Archivio Cesare Zavattini, l’Archivio delle Edizioni e della Galleria del Cavallino, il Festival Internazionale del Film di Roma, la Fondazione Cinema per Roma, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e la Regione Veneto.

Crdav-Macro: Enrico Prampolini (Biblioteca, primo piano, fino al 10 gennaio).
Grazie al recente inglobamento nel Macro del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive, è ora possibile viaggiare nello straordinario patrimonio di documenti del Crdav. Si comincia con una mostra documentaria in omaggio a Enrico Prampolini, multiforme genio del Futurismo.
Nella biblioteca sono in visione anche i bozzetti originali per la metropolitana di Roma, con artisti che vanno da Kenneth Noland a Enrico Castellani, da Heinz Mack a Bruno Ceccobelli.

MACRO
Via Reggio Emilia 54, Roma
Da martedì a domenica dalle 9 alle 19
Inaugurazione 12 ottobre alle 19
Macroticket: Macro + Macrofuture 4.50 euro (ridotto 3)

Informazioni su www.macro.roma.museum

Roma, ai Mercati di Traiano in mostra le sculture di Gerardo Rueda

I Mercati di Traiano ospitano, fino al 22 novembre, 32 sculture di uno dei più grandi artisti spagnoli contemporanei, Gerardo Rueda, primo ad avere introdotto le tematiche informali in Spagna. Anche se non scelte direttamente dall’artista (Rueda è scomparso nel 1996), le sculture selezionate per l’esposizione si sposano perfettamente con il genius loci dei Mercati, al tempo stesso “urbano” e monumentale: soprattutto la scelta dei materiali – espressivi e “di base” come l’acciaio, il ferro, il legno – e il recupero di forme e finiture molto essenziali. E così i volumi, nascenti da geometrie pure arricchite dall’applicazione del colore, ben dialogano con i nuovi spazi e percorsi dei Mercati.

Come per altri artisti del nostro tempo che hanno qui esposto – Anthony Caro, Richard Serra, Eliseo Mattiacci, Igor Mitoraj e Ken Yasuda – anche per Gerardo Rueda sembra esistere una sinergia tra creatività personale e l’articolata architettura di questo particolare paesaggio urbano. In Rueda la profonda conoscenza dell’arte italiana del periodo Rinascimentale, ma anche le ininterrotte relazioni con le correnti artistiche italiane a lui contemporanee rendono vivo il dialogo tra sue opere e questo spazio, rivelando un percorso umano e artistico sempre attuale.

Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali.

Gerardo Rueda – Mercati di Traiano, via IV Novembre 94
Fino al 22 novembre.
Orario: da martedì a domenica 9-19 (la biglietteria chiude un’ora prima),
Per informazioni: 060608, www.mercatiditraiano.it.

Al Vittoriano “Dada e Surrealismo Riscoperti”.

Dal 9 ottobre al 7 febbraio 2010 il Vittoriano ospitera’ la mostra “Dada e Surrealismo riscoperti”, a cura dello storico dell’arte, saggista, poeta e filosofo Arturo Schwarz.
Oltre 500 opere tra olii, sculture, collage, disegni automatici ripercorrono nella sua interezza la nascita ed il percorso figurativo dei protagonisti di questi due movimenti rivoluzionari che hanno influenzato il Novecento. La mostra si apre, doverosamente, con un omaggio ai precursori tra i quali Chagall, De Chirico, Duchamp, Kandinskij, Klee, Klinger, Gustave Moreau e Munch. Leggi tutto »

Mostra: Il potere e La Grazia.

Dall’8 ottobre al 10 gennaio 2010, Palazzo Venezia ospiterà la mostra “Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’Europa”. Cento opere di artisti come Van Eyck, Memling, Mantegna, Del Sarto, van Dyck, Tiziano, Veronese, El Greco, Guercino, Caravaggio, Murillo, Tiepolo, Ingres, provenienti dai maggiori musei europei, racconteranno il complesso ed affascinante intreccio del potere spirituale e di quello temporale in 2000 anni di storia europea. Leggi tutto »

Diploma di qualità internazionale Herity per cinque musei romani

Sono cinque i musei comunali romani che hanno ottenuto la certificazione internazionale di qualità Herity. In Campidoglio i prestigiosi diplomi sono stati consegnati ai Musei Capitolini, alla Casina delle Civette, alla Centrale Montemartini, al Museo Napoleonico e al Planetario.

L’obiettivo della certificazione è quello di valutare il livello raggiunto relativamente a 4 criteri: valore, conservazione, comunicazione, servizi offerti. Il tutto è reso visibile da un bersaglio, affisso all’entrata del sito culturale, diviso in 4 quadranti in cui sono rappresentati, con un punteggio da un minimo di 1 a un massimo di 5, i valori raggiunti in ciascun settore.

Il “bersaglio” offre così una migliore informazione al pubblico, che sa cosa aspettarsi, e un rapporto tecnico per i responsabili della conduzione del bene culturale. La certificazione deriva da tre fonti: l’autovalutazione dei responsabili, il giudizio dei valutatori internazionali di Herity e l’opinione del pubblico.

Questo sistema, applicato in molti paesi e garantito dall’Unesco, è stato sperimentato per la prima volta in Italia in situazioni molto diverse tra loro: dagli Ecomusei della Provincia di Torino al sistema museale di Sardara in Sardegna, passando per 43 musei della Regione Lazio.

Per Roma non è il primo riconoscimento: nel 2006 sono stati certificati Herity 12 luoghi simbolo del centro storico della capitale, fra cui il Pantheon e il Palazzo del Quirinale. Tra i musei romani prossimamente valutati da Herity ci sarà anche l’Ara Pacis.

L’assessore alla cultura Croppi ha dichiarato: ” Il funzionamento del museo non è legato soltanto alla sua conservazione, ma anche alla sua fruizione. L’Italia e Roma si stanno adeguando alle nuove sfide della museografia e stanno dotando le strutture museali di servizi e ausili ai visitatori”.

Michelangelo Architetto a Roma.

I Musei Capitolini ospiteranno fino al 7 febbraio la mostra “Michelangelo architetto”. 105 opere suddivise in 17 sezioni per raccontare il grande maestro, Michelangelo Buonarroti e le sue invenzioni. ”Una grande e straordinaria mostra per celebrare il grande architetto che ha lavorato a Firenze e a Roma -afferma Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali- Leggi tutto »

Alla Galleria Borghese di Roma l’inedito incontro fra Caravaggio e Francis Bacon

Dal 2 ottobre 2009 al 24 gennaio 2010 la Galleria Borghese di Roma celebra Caravaggio, in occasione del quarto centenario dalla morte, affiancando ai suoi capolavori venti dipinti di uno dei grandi artisti della seconda metà del XX secolo, Francis Bacon, di cui ricorre, invece, il centenario dalla nascita. Due personalità estreme, entrate nell’immaginario collettivo come artisti “maledetti”, che hanno espresso nella pittura il tormento dell’esistenza con pari intensità e genialità inventiva.

“Caravaggio – Bacon” è curata da Anna Coliva, Direttrice della Galleria Borghese, e da Michael Peppiatt, biografo, amico intimo e massimo conoscitore di Francis Bacon, organizzata da MondoMostre e resa possibile grazie al sostegno di BG Italia, ENEL e Vodafone.

La mostra alla Galleria Borghese offre un accostamento tra i dipinti di Caravaggio e quelli di Bacon, proponendo allo spettatore di aderire all’eccezionale esperienza estetica che ne consegue. Bacon non ha nulla di Caravaggio e non si è ispirato a lui, ma se c’è un artista del nostro tempo che può essere equiparato a Caravaggio è proprio Bacon.

Caravaggio e Francis Bacon sono tra gli interpreti più rivoluzionari e profondi della rappresentazione della figura umana. Entrambi, nelle diversità della loro poetica e del loro tempo, hanno penetrato con originalità il mistero dell’esistenza e dell’arte, rappresentando la verità spirituale nella più traumatica immediatezza della carne.

La collezione permanente della Galleria Borghese verrà arricchita da opere chiave della produzione di Caravaggio come la Negazione di Pietro dal Metropolitan di New York, la Caduta di Saulo da Santa Maria del Popolo a Roma, il Martirio di Sant’Orsola, l’ultimo Caravaggio da Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli o il Ritratto di Antonio Martelli, Cavaliere di Malta da Palazzo Pitti.

A queste verranno affiancate le tele di Francis Bacon, 20 capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo, eccezionalmente concesse alla Galleria Borghese dopo la monografica organizzata dalla Tate Modern assieme al Prado e al Metropolitan. Opere in cui l’artista inglese, con maggiore intensità, ha voluto indagare il mistero dell’anima attraverso la rappresentazione ideale del corpo, un corpo che ci appare sconvolto e deformato ma, soprattutto, sofferente.

Sede: Galleria Borghese, piazzale Scipione Borghese 5

Orari: tutti i giorni, escluso il lunedì – dalle 9.00 alle 19.00

Ingresso: interi € 13,50 per mostra e Galleria Borghese, più diritto di prevendita
la prenotazione è obbligatoria

Prenotazioni: tel. 06 32810 – www.ticketeria.it

Servizio Educativo: tel. 06 8413979 – fax 06 8840756 serveducpoloroma@gmail.com

Informazioni: www.mondomostre.it