Una colorata galleria di personaggi che vive con spensieratezza la magia degli anni Sessanta, quelli del boom economico e dell’Italia che cambia, tempi in cui un locale come il Piper era il punto di riferimento della vita notturna di Roma. Ed è proprio il celebre locale di Via Tagliamento, simbolo di un’epoca e punto di riferimento dell’Italia che si affaccia alla modernità, a dare il titolo a una nuova fiction di Canale 5 che andrà in onda a partire da venerdì 8 maggio in prima serata. Piper infatti, è una commedia corale, sentimentale e un po’ nostalgica, dove si intrecciano le storie di tutta la società di quel periodo ed è il seguito ideale del tv movie firmato da Carlo ed Enrico Vanzina andato in onda, sempre sulla rete ammiraglia di Mediaset, due anni fa.
Le vicende dei protagonisti si snodano a metà degli anni ’60, tra intrecci sentimentali, gag comiche e colpi di scena. Il trentacinquenne Flavio Fedele (Teo Mammucari), un rampante e squattrinato rivenditore di automobili della borgata romana, tenta la scalata sociale e, grazie a un inatteso colpo di fortuna, riesce ad aprire un autosalone ai Parioli e trova l’amore in Sabrina Amadori (Anna Falchi). A causa dei pesanti debiti che ha contratto però, Flavio è costretto a chiedere aiuto all’onorevole De Vito (Gianni Ferreri), il quale riesce a ottenere una proroga dei suoi pagamenti. Tuttavia, quando De Vito scoprirà che la moglie di Flavio è una sua ex amante, le cose si complicheranno. Pur di rovinare il loro matrimonio, l’onorevole tenterà di mandare Flavio sul lastrico, e aiutare Sabrina a dedicarsi nuovamente alla sua carriera di attrice, visto che tra le sue conoscenze c’è un importante produttore cinematografico, Ernesto Zappa (Enzo Salvi), che sta facendo fare una carriera importante alla bionda Doretta Lee (Valeria Marini), star di b-movies.
A sua volta Zappa deve fare i conti con Amedeo Giampaoli (Maurizio Casagrande), giudice irreprensibile e incorruttibile, conosciuto nell’ambiente come il ‘fustigatore del malcostume’, visto che nessuna scena osé interpretata da Doretta riesce a sopravvivere alla sua forbice censoria. Giampaoli, tuttavia, viene “travolto” dall’irrompere di una ragazzina, Alessia (Valentina D’Agostino), che, con la sua freschezza da ventenne, gli fa perdere letteralmente la testa, ma non sa che la ragazza in realtà ha intenzione di vendicarsi di lui, colpevole di aver cacciato dall’Italia il suo fidanzato inglese. Il figlio di Giampaoli invece, il giovane Davide, (interpretato da Giuseppe Sanfelice), viene sedotto dalla bellissima Marchesa Cafiero D’Aragona (interpretata da Carol Alt).
Piper è stata scritta da un gruppo di giovani autori coordinati da Luca Biglione ed è stata girata a Roma per 24 settimane, si sviluppa in sei puntate da cento minuti, ed è diretta da Francesco Vicario, già autore delle prime due stagioni de I Cesaroni.
Scritto Giovedì 16 Aprile 2009 da Emiliana Pistillo
Sit-in davanti la sede rai di via Mazzini. È il risultato di una censura che continua a girare intorno ad Annozero, la trasmissione di Michele Santoro che la scorsa settimana aveva criticato aspramente la lentezza dei soccorsi nelle zone devastate dal sisma.
A organizzare il sit-in di oggi è stato il movimento Sinistra e Libertà che si è posta contro “il bavaglio all’informazione” dopo la contestata sospensione del vignettista Vauro. A scendere in piazza anche Fabio Mussi, Paolo Cento e Gennaro Migliore.
Il sindaco di L’Aquila, Massimo Cialente, aveva parlato di «messaggio sbagliato» da parte della trasmissione. «Vauro, con le sue vignette, non ha capito il nostro dolore» ha detto in un’intervista al Messaggero. «Santoro – aggiunge – ha cercato di far passare l’immagine di una città di cartone, di amministratori che non conoscono lo stato delle strutture che governano, di un’Italietta di provincia che qui non esiste». Il tutto lasciando il sindaco in collegamento ma senza interpellarlo.
Un’informazione che non è piaciuta al primo cittadino di L’Aquila ma che ha suscitato la solidarietà di quello di Firenze, Leonardo Domenici, tra l’altro presidente nazionale dell’Associazione dei comuni italiani, con un telegramma a Santoro. Contro la trasmissione di Santoro anche Dario Franceschini, che si dichiara comunque contrario anche ad ogni forma di censura.
Mercoledì prossimo sono annunciati sit-in di protesta in tutta Italia davanti alle sedi Rai e a Roma davanti alla Commissione parlamentare di Vigilanza.
Si attende, nel frattempo, la puntata di stasera di Annozero, dove si tornerà a parlare di terremoto. Non ci sarà Vauro, ma lo spazio di satira è stato affidato ad un altro personaggio considerato ad alto rischio, ovvero Sabina Guzzanti, che in passato aveva sperimentato in prima persona la censura di Viale Mazzini, vedendosi cancellata una trasmissione, «Raiot», dopo una sola puntata.
Scritto Domenica 1 Marzo 2009 da Emiliana Pistillo
Giunge alla trentacinquesima edizione una delle half marathon più famose nel mondo.
La Roma-Ostia partirà alle 8 del 1 marzo, dal Palalottomatica di Roma, con arrivo alla rotonda di Piazzale Cristoforo Colombo ad Ostia. Ventuno chilometri e novantasette metri è il campo di battaglia per gli atleti in gara.
La mezza maratona sarà trasmessa in differita su Rai tre alle ore 15,30 e sul digitale terrestre, Rai Sport, alle ore 22,30.
Gli atleti si troveranno di fronte ad un percorso vario con lievi saliscendi, molto veloci. Si parte dal Palazzo dello Sport e si percorre tutta la via Cristoforo Colombo per km 17,200, si entra sul Lungomare per km 1,800 in andata e km 1,800 in ritorno fino al traguardo ad Ostia. Saranno previsti, lungo il percorso, tre rifornimenti al 7º chilometro circa, all’11º e 16º chilometro circa ed uno spugnaggio (salvo nel caso di condizioni meteo particolarmente rigide), circa al Km 13°. Il tempo record, appartiene a Robert Cherouyot (Kenia) 1h 00′ 06” per gli uomini e Salem Souad (Algeria) 1h09′15 per le donne.
La vittoria nella scorsa edizione è andata, nella gara maschile, al keniano Kipkorir Jonathan Kosge con l’ottimo tempo di 1h00′19. Per le donne, successo e record per l’algerina Salem Souad 1h09′15. Tantissimi i nomi e i volti che hanno contribuito a fare la storia della Roma Ostia. Da Umberto Risi, vincitore della prima edizione, a Marco Marchei ( che ha trionfato nell’edizione del 1979 e del 1980). Anche Stefano Baldini ha vinto la gara, nel 1997.
Scritto Mercoledì 25 Febbraio 2009 da davide.vannucci
“Lavorare con la voce”: è il nuovo corso di doppiaggio organizzato dagli studi Titania. Il gruppo di Attori Doppiatori Riuniti apre un nuovo ciclo di quattordici lezioni pratiche in sala di doppiaggio, di tre ore ciascuna, due volte a settimana, e prevede la partecipazione di massimo dieci persone per permettere a tutti la possibilità di esercitarsi in sala già dalla prima lezione.
Il corso è aperto a tutti, aspiranti professionisti o semplici appassionati desiderosi di verificare le proprie attitudini. La didattica comprende: impostazione della voce, timbro, intonazione, ritmo, respirazione, controllo dell’emotività, recitazione.
Attraverso la tecnica del doppiaggio è possibile acquisire una notevole padronanza del linguaggio verbale, requisito fondamentale per il nuovo settore strategico di oggi, il marketing. Un corso, quindi, che si rivolge non solo a chi vuole prestare la propria voce ad attori stranieri, ma a tutti gli aspiranti comunicatori.
Studi Titania
Via Prospero Santacroce 131/c
06 6628731
Scritto Venerdì 21 Novembre 2008 da Andrea Canzonetta
Vita dura per i gay della capitale in cerca di un posto letto. Il giornalista Francesco Palese di Retesole (Ideatore e conduttore della trasmissione “L’Altra inchiesta – Tutti i giovedì alle 20.30) ha chiamato a caso tra gli annunci di offerte immobiliari, proponendosi come un professionista alla ricerca di un alloggio. Dall’altra parte del ricevitore voci distese e proprietari disponibili finché, simulando un eccesso di scrupolo, il potenziale inquilino dichiarava il proprio orientamento sessuale. A quel punto la conversazione iniziava ad inciampare: colpi di tosse, giri di parole, esclamazioni di stupore: “Oddio!” – “aaah” – “ah, ahahah, vabbé”. Difficoltà impreviste sorgevano ad impedire la conclusione dell’affare: “sa com’é?! una palazzina piccola, qua si conoscono tutti” – “perché vabbè. perché no va bene”. Ed alla fine sempre lo stesso risultato: “mi dispiace, buona fortuna”.
Scritto Mercoledì 12 Novembre 2008 da Andrea Canzonetta
«Dammi tre magliette di Falcao», oppure, «mi servono due magliette di Totti il Capitano». «Tre Falcao, che giocava con la numero 5». Non erano tifosi nostalgici della Roma che ordinavano memorabilia dei loro idoli, ma consumatori abituali di cocaina, tra i quali anche ma giornalisti, sportivi, opinionisti tv, che ordivano al pusher le dosi da portare loro.
Era infatti con questo fantasioso stratagemma che una banda di trafficanti internazionali, con sede nel cuore del quartiere di Primavalle, gestiva la vendita della droga cocaina appunto, ma anche hashish.
Il numero della maglietta indossata dal calciatore – ha spiegato Luigi Felli, comandante del Nas – indicava i grammi di cocaina; così due “Totti”, che gioca con la 10, equivaleva a 20 grammi.
La sostanza che la banda immetteva nel mercato capitolino era di ottima qualità e arrivava direttamente dalla Colombia, in taniche di olio che, spesso, riuscivano a superare i controlli delle dogane. Quando poi la droga arrivava a Roma la banda pensava a piazzarla.
I carabinieri dei Nas di Roma hanno impiegato due anni per riuscire a decifrare il sistema di smercio.
Ieri mattina sono scattate la manette ai polsi di 26 persone (di cui quattro ai domiciliari).
Nelle rete degli investigatori sono caduti i vertici dell’associazione a delinquere (il boss Franco Calderoni, 66 anni – che tutti conoscevano come l’”Assicuratore” – il figlio Stefano e il figliastro Bruno Evangelista), ma anche tutta una serie di loro “collaboratori”, tra cui tabaccai e benzinai della zona di Primavalle e dintorni. A loro spettava il compito di incassare i soldi dello spaccio.
L´operazione denominata Spy Cam, ha smantellato un giro d’affari che si aggirava intorno ai 100 mila euro settimanali. Tra i membri dell’organizzazione anche alcuni imprenditori che da semplici consumatori avevano deciso di investire nell’attività assicurandosi zone nuove, come ad esempio Viterbo.
Scritto Domenica 9 Novembre 2008 da Andrea Canzonetta
Al via il V Festival di cortometraggi “La città in corto” che apre le sue porte al pubblico che sarà chiamato anche direttamente a esprimere la propria preferenza per il miglior corto a tema libero e il miglior spot-progresso sulla sicurezza stradale. Quasi un centinaio i film giunti da molte università italiane e straniere. Il programma delle tre giornate del Festival (riportato in dettaglio in allegato) prevede:
* Lunedi’ 10 novembre (ore 14.00-19.00) inaugurazione presso il Centro Teatro Ateneo (Via delle Scienze, 1/3) con il saluto degli organizzatori del Festival, Guido Laudani e Maurizio Spoliti e a seguire proiezione dei film in concorso.
* Martedì 11 novembre (ore 14.00-19.00) giornata dedicata alla comunicazione sociale sul tema della sicurezza stradale presso il Centro Teatro Ateneo. Convegno e proiezione dei film e degli spot-progresso in concorso e fuori concorso.
* Mercoledì 12 novembre (ore 18.00-21.00) premiazione dei vincitori presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università (P.le Aldo Moro 5).
L’evento, organizzato dall’Associazione “Il Laboratorio dell’Ateneo” si svolge con il contributo dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Lazio – Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza nella circolazione e della Provincia di Roma e il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle politiche culturali e del Segretariato Sociale della RAI.
Media partners della manifestazione: Radiorock, Eventlab, What’s up, Fonderia delle Arti, Dueffepromozione. Sponsor tecnici: Arbalak Produzione Cinematografica e Technicolor.
Il concorso si rivolge a tutti gli studenti universitari che abbiano contribuito alla realizzazione ed inviato un cortometraggio entro il 25 ottobre u.s. Il Festival si articola in due sezioni: una a tema libero e l’altra dedicata al tema della sicurezza stradale. Per la sezione sulla sicurezza stradale è previsto un montepremi di € 2.000.
Scritto Venerdì 7 Novembre 2008 da Slawka G. Scarso
La terza Corte d’Appello di Roma ha inflitto una multa di 1.000 euro ciascuno a Bruno Vespa e a Valentina Finetti per il servizio sul delitto dell’Olgiata andato in onda su “Porta a Porta” e ritenuto diffamatorio. La Finetti è stata condannata per aver firmato il pezzo, mentre Vespa perché non ha impedito, come responsabile del programma, che il servizio andasse in onda.
L’accusa di diffamazione è scaturita dal servizio andato in onda il 13 febbraio 2002 nel quale, tra l’altro, si accostava l’omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre a “misteriosi conti miliardari, ad una relazione extraconiugale della vittima con un funzionario dei servizi segreti, ad un desiderio della vittima di divorziare, ai fondi neri del Sisde”. Inoltre si affermava che Pietro Mattei ”era stato sospettato dell’omicidio della moglie, ma scagionato grazie all’analisi del Dna”. Si parlava poi di accuse fatte a Mattei da Emilia Parisi (ritenuta l’amante del costruttore) omettendo di riferire che lei era stata poi condannata per diffamazione dello stesso Mattei.
La vicenda giudiziaria è iniziata già nel febbraio 2002 con la querela presentata con l’assistenza dell’avvocato Luigi Di Maio da Pietro Mattei, vedovo di Alberica Filo Della Torre, anche per conto dei figli minori Domitilla e Manfredi. Vespa e la Finetti erano già stati assolti in primo grado, sebbene il pubblico ministero avesse chiesto la condanna della Finetti a 1.000 euro di multa e di Vespa a 6 mesi di reclusione e 500 euro di multa. Ora in appello la Corte presieduta da Franco Testa ha ribaltato la sentenza condannando i due imputati come richiesto dal procuratore generale Elio Costa.
Scritto Martedì 4 Novembre 2008 da Andrea Canzonetta
Minacce di ritorsione sono giunte nella mattinata di oggi alla redazione di “Chi l’ha visto?” dopo il servizio di ieri sera in cui venivano mostrate immagini inedite dell’aggressione ad un gruppo di giovani in piazza Navona, mercoledì scorso, durante la manifestazione studentesca contro la riforma della scuola. “Abbiamo visto la vostra trasmissione dove chiedete nome, cognome e indirizzi di chi è stato fotografato. Noi faremo lo stesso con tutti voi: chi ha visto voi; chi lavora con voi; dove abitate, e poi verremo sotto le vostre case”. Queste le parole pronunciate dall’altra parte del telefono alla redazione della trasmissione, anche se i giornalisti negano di aver mai chiesto aiuto ai telespettatori per l’identificazione dei giovani mostrati nel video.
intanto ieri notte una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto da passamontagna hanno scavalcato i cancelli della sede rai di via Teulada, lanciando uova marce contro le pareti. Sono fuggiti prima che arrivasse la Polizia, ma stamane, telefonate di rivendicazione e minaccia a nome di Forza Nuova.
Netta la posizione sugli episodi di Paolo Ruffini, direttore di Raitre.”Noi possiamo solo dire che non ci lasceremo spaventare, e che continueremo a fare il nostro lavoro. Come ogni giorno”.