“Viaggio della memoria” per il sindaco e gli studenti di Roma

Gianni Alemanno

Gianni Alemanno

Roma per il viaggio della memoria.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e l’assessore alle Politiche Educative, Laura Marsilio sono le guide storiche e turistiche del “Viaggio nella civiltà istriano – dalmata” a Trieste e Fiume.
Hanno accompagnato gli studenti delle scuole romane in questo tour organizzato all’interno del progetto didattico “Viaggi nella Memoria” che coinvolge 36 scuole per un totale di 216 alunni.

Il viaggio vuole far conoscere agli alunni quella che è stata la sofferenza nelle foibe, la storia che ha coinvolto la zona del confine nord-orientale italiano e tutte le motivazioni ed i fatti che hanno costretto 300mila persona a fuggire dall’ Istria, da Fiume e dalla Dalmazia abbandonando la dittatura di Tito – come sostiene l’assessore Laura Marsilio.

Foto by flickr utente batrax

Per gli studenti di Roma viaggio della Memoria ad Auschwitz

Partono domenica 25 i 243 studenti delle medie superiori di Roma che partecipano all’edizione 2009 della visita all’ex lager di Auschwitz-Birkenau. Il “viaggio della memoria” ad Auschwitz è organizzato ogni anno dal Campidoglio per le scuole romane, in collaborazione con la Comunità Ebraica.

Il viaggio è stato illustrato dal sindaco Alemanno, dall’assessore alle Politiche Educative Laura Marsilio, dal delegato alla Memoria Claudio Procaccia e da esponenti della Comunità Ebraica romana come Benedetto Carucci Viterbi, preside delle scuole ebraiche di Roma.

Quest’anno partecipano 40 scuole e tra gli studenti ci sono anche due ragazzi rom, due di religione islamica e sei giovani polacchi della scuola “Grudzinskiego” presso l’ambasciata di Polonia. Ad accompagnare gli studenti, oltre al Sindaco e all’assessore Marsilio, quattro sopravvissuti ad Auschwitz tra i quali Shlomo Venezia, classe 1923, ormai “veterano” nel ruolo di guida e testimone tra gli stalag e i corridoi del più vasto tra i campi di sterminio nazisti.

Il viaggio dura tre giorni, dal 25 al 27 ottobre, ripercorrendo le vicende della Shoah e proponendo riflessioni, analisi storiche e soprattutto il contatto diretto con il luogo che fu teatro di quegli orrori. L’obiettivo è quello di ogni anno: evitare la dispersione della memoria; trasmettere ai giovani la consapevolezza delle atrocità commesse, perché non si stemperi la ripulsa per la violenza dell’uomo sull’uomo. Questa volta, poi, ci sarà particolare attenzione ai cosiddetti “stermini dimenticati” dei lager nazisti: quelli dei disabili, dei rom e sinti, degli omosessuali.

“Un viaggio all’inferno”, ha detto il sindaco Alemanno agli studenti, “nel tunnel più nero dell’animo umano”. Da percorrere pensando all’oggi, ai nostri giorni in cui l’intolleranza si esprime in forme molteplici e rischia ogni giorno di rinascere.

Quello ad Auschwitz non è l’unico viaggio della memoria. Il programma dell’Assessorato capitolino alle Politiche Educative (“Viaggi nella Memoria. Per non dimenticare la tragedia del ’900″) ha finalità più ampie: costruire un percorso di conoscenza complessivo, che comprenda tutti “gli avvenimenti del XX secolo che per la loro importanza e unicità hanno determinato mutamenti radicali, tali da trasformare la visione del mondo e gli assetti internazionali”.

Il progetto si articola dunque in quattro “tracce d’indagine”, sulle direttrici determinate prima di tutto dai due conflitti mondiali: oltre alla Shoah, l’Europa prima e dopo la caduta del Muro di Berlino (di cui ricorre il ventennale), l’apocalisse atomica su Hiroshima e Nagasaki, le foibe e l’esodo giuliano-dalmata.

A loro volta, i Viaggi della Memoria sono parte di “Noi ricordiamo”, programma didattico di lungo respiro che coinvolge scuole e classi tutto l’anno.

“Basta con la Shoah, pensiamo agli Italiani” Professore negazionista al liceo

shoah«La Shoah è un´invenzione degli inglesi, non ci sono le prove. Basta con questa cultura sionista. I nostri compatrioti sono morti nelle Foibe e noi stiamo a parlare degli ebrei, che non sono neanche italiani». Era su tutte le furie il professore di un liceo artistico di via Ripetta, non sopportava più il resoconto di un suo collega appena tornato con la sua classe da Auschwitz dove aveva accompagnato il sindaco Alemanno per il “Viaggio della memoria”.
Racconta Virgilio Mollicone, l’insegnante che ha accompagnato gli studenti nel viaggio, che il suo collega prima ha detto che si stava annoiando, poi ha aggiunto che l´Olocausto è un invenzione degli alleati. «Pensavo stesse scherzando e invece ha cominciato a chiederci le prove, le prove dello sterminio degli ebrei, capisce? Io e altri colleghi abbiamo protestato con veemenza.
Intanto fuori dalla classe alcuni ragazzi sentivano le voci che si scaldavano, e con loro la mamma rappresentante d’istituto.”Non puoi sostenere questo abominio, sei un educatore e stai prendendo parte a una riunione, ora sei un pubblico ufficiale” gli ho detto». Ma l’esortazione di Mollicone non è servita a far ricredere il Prof negazionista, tanto che il capo d’istituto Maria Teresa Strani è dovuta intervenire ufficialmente: «Mi sono mossa subito, sono stati fatti immediatamente passi ufficiali. L´episodio è stato segnalato a chi di dovere, di più non posso dire». Probabile che sia stata inviata una lettera al Consiglio scolastico Regionale per convocare il docente.