Piano viabilità finale Coppa Italia allo Stadio Olimpico

Stadio Olimpico

Stadio Olimpico

Si terrà, questa sera, allo Stadio Olimpico di Roma la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter. Per l’occasione , dalle 6 di questa mattina, sono stati fatti sgombrare tutti i veicoli in sosta anche nei parcheggi di taxi e motocicli nelle strade: largo Ferraris IV, via Paolo Boselli, viale della XVII Olimpiade (nei tratti compresi tra viale Tiziano e via Austriae via Norvegia); lungotevere Maresciallo Cadorna, da piazzale Maresciallo Giardino a piazza Lauro De Bosis; lungotevere Maresciallo Diaz, da piazza Lauro de Bosis a largo Maresciallo Diaz; ponte Duca D’Aosta; piazzale della Farnesina.

Inoltre, in queste strade dalle 16 di oggi pomeriggio, non potranno circolare né mezzi pubblici e né mezzi privati per motivi di sicurezza.

In merito ai bus, ci saranno deviazioni di percorso per alcune linee come bus 32, 48, 53, 69, 168, 186, 217, 224, 233, 271, 280, 301, 446 e 911.

Per maggiori informazioni consultate il sito dell’atac.

Foto by calciomercato.it

Battesimo in acqua all’Olimpico per i Testimoni di Geova.

Ieri sono stati battezzati 338 Testimoni di Geova nello stadio Olimpico di Roma, durante l’assemblea internazionale che si chiude domenica. I fedeli sono accorsi da tutto il mondo: si contano infatti piu’ di settantamila presenti, provenienti dal Centro Italia e da 16 Paesi di tutto il mondo.
I battezzati sono stati completamente immersi nelle due piscine poste al centro dello stadio, il più piccolo è Gabriele, di 9 anni, il più anziano invece è Lino, di 90 anni. Leggi tutto »

Bruce Springsteen conquista Roma con un concerto indimenticabile.

“E’ bello essere nella città più bella del mondo. Siamo venuti da mille miglia per mantenere una promessa: curare le nostre anime e costruire una casa di musica e rumore”, cosi’ ha accolto il cantante Bruce Springsteen, le migliaia di fan che hanno invaso lo stadio Olimpico, ieri sera in occasione della prima data italiana del suo tour. L’inizio è “Badlands”, poi qualche canzone del disco nuovo, Outlaw Pete e Working on a dream, e per il resto un appagante viaggio all’interno del grande repertorio. Alcuni pezzi li fa scegliere al pubblico seguendo un ormai collaudato rito. Leggi tutto »

Roma: in migliaia “imprigionati” per Springsteen.

Almeno 50000 persone erano presenti al concerto del Boss, Bruce Springsteen, allo Stadio Olimpico, registrando il tutto esaurito. Dopo il bellissimo concerto, pero’ c’e’ stata un’amara sorpresa per i fan del Boss. Infatti, alla fine dello spettacolo molte migliaia di persone sono rimaste “prigioniere” nell’area dello Stadio perchè le cancellate del varco di Largo De Bosis, maggior passaggio di deflusso, erano rimaste chiuse e l’uscita del pubblico è avvenuta solo attraverso 10 tornelli che consentono il passaggio di una persona alla volta. Cosi’, nonostante il concerto si sia concluso all’1.30 , alle 2.30 ancora migliaia di persone aspettavano il loro turno per uscire!. Inoltre, era assente dai varchi di Largo De Bosis la polizia, mentre le uniche forze presenti erano quelle della Polizia Municipale.

Il concerto di Springsteen all’Olimpico: il piano straordinario dei trasporti

Due collegamenti diretti verso le stazioni ferroviarie di Termini e Tiburtina e il potenziamento, dall’1,30 alle 3 del mattino, di quattro linee ordinarie della rete notturna. Questi i cardini del piano di potenziamento per il trasporto pubblico voluto dal Campidoglio in occasione del concerto di Bruce Springsteen che si tiene domenica 19 luglio alle 21 allo stadio Olimpico.

Il piano è stato ideato per gestire il deflusso dallo stadio, mentre per l’afflusso all’area del Foro Italico, che si presume più graduale, si conta sul servizio ordinario che, domenica, è comunque supportato dalla “Linea nuoto” Termini-Foro Italico e dal potenziamento delle linee ordinarie 32, 69, 280 e 910.

Il piano in dettaglio: da due capolinea, piazza Mancini e piazzale Maresciallo Giardino, 70 bus fanno la spola con piazza dei Cinquecento e con la stazione Tiburtina, senza fermate intermedie, tra l’1,30 e le 3 di mattina di lunedì 20.

Sempre nella stessa fascia oraria, anche le linee N1 e N2, che di notte sostituiscono le linee A e B del metrò, raddoppiano la frequenza con partenze dai capolinea ogni 7,5 minuti; la linea N24, da piazza Mancini a via della Riserva di Livia, effettua sei corse in più rispetto al normale; infine, cinque corse in più sulla N25, da La Giustiniana a piazza Venezia.

L’Olimpico si riempie a metà per l’Abruzzo.

La «Corale per il popolo d’Abruzzo», il grande concerto benefico a favore dei terremotati dell’Abruzzo, ieri ha raccolto solo 22 mila persone in uno stadio che può contenerne più di 50 mila. Grandi star della musica italiana, come Claudio Baglioni, Renato Zero e Antonello Venditti, da soli hanno riempito l’Olimpico più di una volta. Invece tutti insieme hanno registrato un clamoroso flop. Leggi tutto »

Questa sera i Depeche Mode in concerto all’Olimpico

I Depeche Mode tornano in campo. Dave Gahan è di nuovo in forma ed è pronto all’appuntamento dello stadio Olimpico, già esaurito da tempo. Le date italiane sono state seriamente a rischio, per l’intervento d’urgenza che il cantante ha dovuto subire intorno alla metà di maggio. Dopo l’annullamento di circa dieci concerti europei, la band ha da poco ripreso il «Tour of the Universe». Lo spettacolo segue la pubblicazione dell’album «Sounds of the Universe», anticipato dal singolo «Wrong» che, così come tutto l’album, riporta i Depeche Mode al gelido passato.

Il gruppo di Gahan, Martin Gore e Andy «Fletch» Fletcher presenta alcuni brani del nuovo album, ma naturalmente non mancano i classici che hanno reso i Depeche Mode un fenomeno da più di 100 milioni di dischi venduti: sul grande palco sovrastato da tre maxischermi o sulla lunga passerella che si incunea tra il pubblico, il trio inglese canterà «Enjoy the silence», «Personal Jesus», «Strangelove» e le più recenti «I feel you» e «It’s no good». Chi non resiste alla curiosità e vuole conoscere tutti i brani che saranno in scaletta all’Olimpico, può cliccare su www.depechemode.com e scoprire nel dettaglio cosa accadrà in concerto. Chi invece vuole portarsi a casa un prezioso souvenir della serata può prenotare la registrazione dell’evento, entrando nella sezione «live here now» del sito ufficiale: riceverà a casa un lussuoso doppio cd con la testimonianza integrale del concerto romano.

«Sounds of the Universe» è il dodicesimo album della band, fondata nel 1981, e ha raggiunto il numero uno delle classifiche in 20 paesi. In altre 10 nazioni, Stati Uniti inclusi, l’album è entrato nella Top 3. Il disco è stato registrato tra Santa Barbara e New York e affonta molti dei temi da sempre cari al gruppo, con l’aggiunta di una dose di humour nero più spiccata rispetto ai lavori precedenti. Scritto prevalentemente da Martin Gore, che fin dagli esordi è il principale compositore della band, «Sounds of the Universe» beneficia anche del sostanziale contributo di Dave Gahan, che dopo aver affinato la sua vena autoriale lavorando su un paio di progetti solisti si è guadagnato il ruolo di secondo compositore dei Depeche Mode.
Il concerto di stasera prenderà il via alle 21, mentre i cancelli verranno aperti alle 16.30. Alla fine dello spettacolo il palco non verrà smontato, rimanendo a disposizione per il grande evento «Corale per il popolo d’Abruzzo», in scena il 20 giugno.

“The Guardian”, sempre a Roma la finale di Champions


“Perché non fare dell’Olimpico la sede permanente della finale del calcio europeo?”. Lo propone The Guardian, il blasonato quotidiano londinese, all’indomani della partita che ha incoronato il Barcelona campione continentale. Fugate le ombre della vigilia, The Guardian afferma che l’appeal della Città Eterna “ha fatto di Roma la miglior sede possibile per la sfida”.

“Una finale di Champions giocata ogni maggio a Roma avrebbe un’aura inevitabilmente irresistibile”, prosegue l’editorialista di The Guardian, dato che la nostra Capitale continua a rivelarsi “una città pan-europea, vibrante e piena di glamour”. Ma non è solo questione di fascino. “L’arte dell’organizzazione italiana”, osserva il giornale britannico, “torna a dominare la scena europea”.

Letto l’articolo, il sindaco Alemanno ne ha apprezzato tono e contenuti, affermando che “con simili giudizi positivi Roma si candida veramente ad essere una grande capitale internazionale dello sport”.

Anche “The Times” ha fatto retromarcia: primo a lanciare l’allarme ordine pubblico, si è ricreduto, constatando che nella Roma invasa dai supporter “è prevalsa la pace”. Non solo: “La Città Eterna”, scrive il Times, “ha rivelato il suo aspetto migliore nelle ore precedenti la finale…”

Dal suo canto, l’iberico “El Paìs” ha titolato: “Roma, capital mundial del fùtbol”. Parole profetiche? Data la positiva ricaduta sul turismo, c’è da augurarselo.

Carrellata di volti noti in tribuna d’onore per la finale di Champions a Roma

Carrellata di volti noti nella tribuna di Manchester-Barcelona. All’Olimpico sono attesi stasera i re del pallone come le vere teste coronate. Sarà una finale di Champions regale quella all’Olimpico di Roma. A far girare la testa ai fortunati possessori di un biglietto di Monte Mario oltre ai fuoriclasse blaugrana come Lionel Messi e dei Red Devils come Cristiano Ronaldo, ci sarà molto sangue blu in tribuna d’Onore: attesi il re di Spagna Juan Carlos e il principe William, nipote della regina Elisabetta II del Regno Unito e primo figlio di Carlo, principe di Galles e della scomparsa Diana, principessa del Galles.

A fianco dei reali iberici a tifare Barca ci sarà il premier spagnolo Zapatero che sulle poltronissime dell’Olimpico troverà il collega italiano Silvio Berlusconi accompagnato dal presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e dal ministro degli Esteri Franco Frattini. Non ci sarà invece il premier inglese Gordon Brown che ha deciso di non recarsi a Roma per tifare Manchester United, vista anche la crisi politica che infuria a Londra in seguito allo scandalo sui rimborsi spese dei deputati.

Ad ammirare i campioni d’Europa di Sir Alex Ferguson e gli sfidanti guidati da Pep Guardiola anche molti ministri del governo italiano: atteso il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, quello della Giustizia Angelino Alfano e della Difesa Ignazio La Russa, il sindaco di Roma Alemanno, che ha detto: «Questa sera tiferò più Barcellona che Manchester».

Del mondo dello sport saranno presenti in tanti: i membri Cio Carraro, Pescante e Di Centa, il presidente della Figc Abete, il presidente del Coni Petrucci, il segretario Pagnozzi, i presidenti della Juventus Cobolli Gigli, del Napoli De Laurentiis, della Roma Rosella Sensi, della Lazio Lotito. Ci saranno anche l’amministratore delegato del Milan Galliani e il ct azzurro Lippi.

Champions League a Roma: all inclusive!


Promozione speciale per chi va a vedere Manchester United – Barcelona, la finale di Champions League all’Olimpico. Al posto del normale biglietto viene consegnata una card con chip elettronico. Questa, oltre che valere come biglietto per la partita di stasera, dà diritto a due consistenti benefit:

1) mezzi pubblici gratis, da martedì 26 a giovedì 28 (su autobus, filobus, tram, metropolitana e ferrovie urbane, esclusi i collegamenti con gli aeroporti). Per viaggiare gratis, basta avvicinare la card ai ‘validatori’ delle macchine obliteratrici all’interno dei mezzi o ai tornelli della metropolitana.

2) accesso gratuito ai Musei Capitolini e all’Ara Pacis, sempre da martedì 26 a giovedì 28 maggio. I Capitolini (ingresso da piazza del Campidoglio 1) sono aperti da martedì a domenica dalle 9 alle 20. Il museo dell’Ara Pacis (ingresso da Lungotevere in Augusta, angolo via Tomacelli) è aperto da martedì a domenica dalle 9 alle 19. Le biglietterie di ambedue i musei chiudono un’ora prima la fine dell’orario.

La card è strettamente nominativa e va mostrata insieme ad un documento personale d’identità.