Positivo l’incontro in prefettura, gli operai della Cim scenderanno dalla torre
“È proprio una bella vittoria. Siamo contentissimi. Scenderemo, ma aspettiamo per farlo perchè vogliamo che siano tutti presenti, sindacalisti e proprietari, che hanno partecipato alla riunione in Prefettura. Sarà una bella festa». E’emozionato Giuliano, portavoce degli operai che da lunedì sono sulla torre miscelatrice della Cim per evitare la chiusura della loro l’azienda.
L’incontro in Prefettura a Roma è andato bene: è stata decisa la sospensione del bando di affitto del terreno dove sorge la fabbrica fino al 30 novembre, come stabilito mercoledì dal consiglio comunale di Marcellina, ed è stata convocata per il 3 settembre la conferenza dei servizi per affrontare nel complesso l’intera vicenda. Gli operai hanno deciso di scendere dalla torre dopo aver saputo dell’esito della riunione in prefettura.
Erano partiti in sette, sono rimasti in tre sul ballatoio della torre dello stabilimento della «Calci Idrate Marcellina» (Cim) di Marcellina, a 40 chilometri dalla capitale. Gli operai avevano deciso di protestare così contro l’ipotesi di licenziamento dovuta al mancato rinnovo da parte del Comune del contratto di affitto del terreno su cui sorge la ditta. Tre lavoratori erano scesi martedì, per dare un segno di buona volontà nella trattativa. Mercoledì sera è sceso un quarto, Paolo, fiaccato da un colpo di sole.
In cima allo stabilimento sono così rimasti in tre: Giulio di 47 anni, Giuliano di 39 e Luca di 29. «Qui sopra fa un caldo infernale, abbiamo un ombrellone ma è difficilissimo» ha spiegato Giulio. «Potremo anche scendere – ha detto prima dell’incontro in prefettura – ma siamo pronti a riprendere la protesta, anche più forte se l’accordo non ci sarà. Gli operai della Insse ci hanno chiamati facendoci un grande applauso di incoraggiamento: arriva molta solidarietà, ma da sola non basta. Ora vogliamo gesti concreti».