
Criteri oggettivi di valutazione e abbattimento dei tempi per il rilascio dei contrassegni per i parcheggi riservati ai disabili: queste le novità approvate dal Consiglio comunale con una delibera, proposta dall’assessorato alle Politiche sociali, che modifica e integra il Regolamento comunale per l’assegnazione dei contrassegni per gli spazi sosta per disabili.
Le commissioni preposte a ricevere e valutare le richieste di assegnazione passano da una a cinque, una per ogni distretto capitolino; ogni commissione – costituita da un presidente, un medico legale della Asl di riferimento, un rappresentante dell’Ufficio Interdisciplinare Traffico e Segnaletica (U.T.I.S.) del Municipio, un rappresentante della Consulta municipale sui problemi dell’handicap – dura in carica due anni e si riunisce ogni settimana.
Tempi di rilascio: ad oggi si esamina una media di 25-30 pratiche ogni settimana. Con la moltiplicazione delle commissioni, si arriverà ad esaminarne circa 150 a settimana e quindi ad azzerare le liste d’attesa in pochi mesi.
Criteri di valutazione delle domande. Con la delibera sono stati individuati tre criteri di valutazione ai quali le commissioni devono attenersi nell’esame dei casi di particolare rilevanza: 1- persone con patologie gravi che compromettano fortemente la normale mobilità e l’uso di mezzi pubblici di trasporto; 2- persone con disabilità intellettiva che non renda possibile l’uso di mezzi di trasporto pubblico e che non possano essere lasciate sole; 3- persone con capacità di deambulazione permanentemente ridotta, non abilitate alla guida e che necessitino di essere trasportate con frequenza nel corso della settimana, in relazione ad attività lavorative, studio o sanitarie dimostrate.
“Una volta a regime, il nuovo regolamento consentirà l’azzeramento delle liste d’attesa e una maggiore trasparenza nei criteri di valutazione delle domande, che prima erano lasciati alla discrezionalità della commissione. Inoltre, la dislocazione delle commissioni nei 5 distretti Asl permetterà ai cittadini di accedere più facilmente agli sportelli e, dunque, di avere informazioni nel minor tempo possibile sullo stato di valutazione della propria pratica”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso.