Impianti sportivi e accessibilità per i disabili, il punto in Campidoglio


Lo stato di salute dell’impiantistica sportiva romana, il grado di accessibilità delle strutture esistenti, i futuri, buoni esempi ancora da costruire. Sono stati questi i temi affrontati stamattina, in Campidoglio, in occasione dell’incontro ”Roma per lo sport, impiantistica e mobilità sociale”, evento organizzato dal Comune di Roma con la collaborazione del CIP, ASI e TOYOTA Motor Italia.

Presenti all’appuntamento Alessandro Cochi, Delegato allo Sport del Comune di Roma, Luca Pancalli, Presidente del CIP, Claudio Barbaro, Presidente di Alleanza Sportiva Italiana e Giovanni Naldoni, Responsabile del Settore Responsabilità Sociale Toyota.

“E’ necessario incentivare l’utilizzo degli impianti sportivi – ha dichiarato Alessandro Cochi – questo affinché Roma non si identifichi solo come capitale politica ma assuma quella caratteristica di vera capitale dello sport. Per fare questo, però, occorre puntare sullo sport di base”.

“Il 2009 è un anno magico per lo sport della nostra città – ha ricordato Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico – per i tanti eventi che Roma è stata chiamata ad ospitare, dal Sei Nazioni di rugby ai Mondiali di nuoto e baseball, passando per la finale di Champions League e gli Internazionali di tennis. Manifestazioni che hanno ribadito la necessità di intervenire profondamente nel campo dell’impiantistica sportiva. Roma deve tornare ad essere una vera “Capitale dello Sport”, recuperando in fretta la sua vocazione olimpica e paralimpica”.

Così Claudio Barbaro: “Bisogna creare un unicum, nello sport: per realizzare tale obiettivo bisogna puntare sulla piena assimilazione tra persone disabili e normodotate, attenuando, allo stesso tempo, le troppe differenze ancora esistenti tra lo sport di vertice e quello di base. La speranza, pertanto, è quella di fissare un punto di partenza e disegnare un percorso di collaborazione tra il Comune e noi. Per ottenere tutto ciò sarà fondamentale sarà l’aiuto dei tecnici”.

La presenza di Toyota, partner ormai da 3 anni del Comitato Paralimpico, di cui ha sposato i valori, puntando sulla mobilità sociale e sulla sicurezza del trasporto, ha sottolineato la stretta sinergia tra l’Azienda ed il CIP, cui è stata consegnata, simbolicamente, la chiave degli ultimi 6 pulmini (totale n. 18) messi a disposizione dello sport paralimpico.