Influenza suina a Roma, ancora casi sospetti

suina a , ancora casi sospetti.

Dicono di non chiamarla pi così, infatti oramai i non contano nella trasmissione, si trasmette solo da uomo a uomo e la nuova fa paura a .
Centinaia, infatti, le persone che si sono presentate all´Istituto per le malattie infettive perché allarmate

PAURE E FOBIE?

In gran parte si.Soprattutto per tutti coloro che non sono andati in Messico.

Gianni Rezza, epidemiologo, dirigente di ricerca all´Istituto Superiore della Sanità: «Il fatto che il giovane sia arrivato allo con lievi vuol dire che il sistema di allerta sta funzionando bene».

Per il momento ad essere stato contagiato a è solo il 25enne, ma un bambino è arrivato ieri mattina allo ed è stato trasferito al Bambino Gesù per accertamenti.

Per ora si tratta di un virus influenzale non particolarmente aggressivo.

L´immunologo Fernando Aiuti, presidente della commissione politiche sanitarie del Comune, «la segnalazione del primo paziente affetto dalla nuova a non deve allarmare. Il sindaco Alemanno sta seguendo costantemente la vicenda insieme agli esperti e al momento rassicura tutta la popolazione sul fatto che non ci sono pericoli».

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Influenza Suina a Roma, secondo caso, guarito …

Nuova , un caso allo I medici: “E’ guarito”

Confermato in Italia il secondo caso di suina.
Lui ha 25 anni ed è rientrato da poco in Itlaia dal Messico dove era stata con la fidanzata.
Aveva la febbre e influenzali comuni e si è recato in ospedale : di per le cure di laboratorio.
Ha risposto bene agli antivirali ed è in sstato di insolamento domiciliare con la fidanzata che pur non avendo deve seguire la stessa .
Era tornato dalMessico ed era stato lui ad andare in ospedale il 30 aprile.

ll direttore dell’Unità operativa Malattie Infettive dell’apparato respiratorio Francesco Nicola Lauria:
“Il giovane si era recato in Messico alla fine di aprile dal 27 aprile aveva la febbre, e il 30 aprile alle 14:30 si è presentato in ospedale. E’ stato sottoposto ai test e, in attesa dei risultati, ha deciso di tornare a casa. Oggi – ha proseguito Lauria – è arrivata la conferma della diagnosi: lo abbiamo richiamato proponendogli un ricovero, ma lui, sentendosi bene, è tornato a casa e gli abbiamo consigliato di non uscire”

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