Omofobia a Roma, incendio alla discoteca Qube

Tentato incendio nella notte a Roma, alla discoteca Qube, in zona Portonaccio, famosa per ospitare, ogni venerdì, l’evento Muccassassina serata dedicata alla cultura GLBT della Capitale. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e, dopo un breve sopralluogo, hanno trovato del liquido infiammabile proprio davanti all’ingresso del locale che non ha subito gravi danni. Nessuno era presente all’interno dello stabile (gli ultimi operai erano usciti da pochi minuti), che in questo periodo è ancora chiuso per ristrutturazione

«Questo episodio è gravissimo – commenta Andrea Berardicurti, segretario politico del circolo omosessuale Mario Mieli – La discoteca Qube è sede storica della serata Muccassassina, la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale. Questo è un atto intimidatorio che siamo certi abbia origine dalla cieca violenza verso la comunità GLBT che si registra anche negli ultimi fatti di cronaca. Facciamo appello al prefetto, al questore e alle forze dell’ordine di perseguire gli attori di questi atti vandalici alle cose e alle persone. Sempre di più è necessario lo sforzo di tutti per un radicale cambiamento culturale che passa anche attraverso l’approvazione di leggi a tutela di gay, lesbiche e transessuali, finora fatalmente ignorate ma ormai ineludibili e non più rinviabili».

I responsabili del circolo invitano la città il 12 settembre, durante la Notte Bianca in X Municipio, a partecipare in massa a una speciale serata Muccassassina alle Officine Marconi dal titolo “Muccassassina – White Party – Più cultura, meno paura”.

Roma, incendio in una casa: salvate due donne

In mattinata a Roma vigili del fuoco hanno domato l’incendio divampato in un camera del Bed & breakfast «Ferrari Home» in via Giuseppe Ferrari, zona Prati. Due donne, presenti all’interno della camera al momento dell’incendio, sono state salvate mentre una terza persona, un uomo, di circa 40 anni, che si era inizialmente barricato in camera, è stato portato all’ospedale Santo Spirito in codice giallo. Sarebbe stato lui ad aver appiccato il fuoco nella stanza. L’uomo, a quanto si apprende dal 118, oltre ad una intossicazione in conseguenza del fumo inalato, avrebbe anche numerose ferite alle braccia.

Ancora da ricostruire con esattezza la dinamica dell’episodio: nella stanza alloggiava il quarantenne, assieme con due donne. Forse l’uomo ha appiccato il fuoco nel locale a seguito di un diverbio, anche se non si esclude l’ipotesi del tentativo di suicidio, come confermerebbero le ferite che si sarebbe procurato da solo. L’uomo ha inizialmente opposto resistenza prima di essere condotto fuori dalla stanza.

«Abbiamo sentito delle urla provenire da una stanza vicina alla nostra verso le 11.10 si sentivano delle persone litigare e una voce maschile che urlava “adesso ti faccio vedere io”, poi un rumore di piatti rotti». Questa la testimonianza di Albachiara, una ragazza di Milano ospite del Bed&breakfast di Giovanni Ferrari. «Nella nostra stanza non è entrato del fumo, ne abbiamo visto solo nella hall – prosegue la ragazza – qualcuno ha dato l’allarme e dopo pochi minuti sono arrivati i Vigili del Fuoco e ci hanno fatto scendere».

Roma, vasto incendio su Appia Nuova.

Ieri, 12 luglio, un vasto incendio è divampato a Roma nei pressi del parco della Caffarella, sull’Appia Nuova. A prendere fuoco un esercizio di autodemolizione tra via dell’Almone e via Appia Nuova. Esplosioni e fiamme altissime si sono viste e sentite in quasi tutta Roma e anche da gran parte del Grande Raccordo Anulare. I cittadini, preoccupati, hanno tempestato di chiamate il centralino dei vigili del fuoco. Le operazioni di spegnimento sono state lunghe e difficile, aggravate dal fatto che molte delle auto in fiamme avevano un impianto a gas. Una coltre densa di fumo nero ha invaso tutta la periferia a Sud della Capitale. Ancora da stabilire le cause che hanno dato origine alle fiamme.

Incendio a San Basilio, anziano muore in casa

Probabilmente un corto circuito di una stufa ha causato l’incendio di un appartamento in via Osimo Quaranta, a San Basilio in cui è morto un anziano. I vicini hanno chiamato i vigili del fuoco che sono intervenuti con tre mezzi.

Rogo nel deposito Atac di Roma: 30 minibus in fiamme.

Un incendio si e’ sviluppato nel deposito Atac di Porta Portese a Roma, intorno alle cinque del mattino, distruggendo circa 30 minubus elettrici.
Ad allertare i vigili alcune macchine che passavano e che hanno visto levarsi una grande nuvola nera. Quando i pompieri sono arrivati, le fiamme divampavano, su un’area di circa mille metri quadri. Ci sono volute due ore, otto squadre al lavoro, per domare le fiamme e tutt’ora sono in corso le operazioni di bonifica per spegnere gli eventuali ultimi focolai. Tutte le linee elettriche normalmente in servizio nel Centro storico cittadino (116, 117, 119 e 125) oggi non sono in servizio. Sono in corso ora gli accertamenti per determinare le cause dell’incendio.

Roma, dopo l’incendio riapre “Necci”, storico locale del Pigneto

necci

Riapre a tempo di record “Necci dal 1924″, il ristorante simbolo del Pigneto, devastato da un incendio doloso la notte fra il 30 e il 31 marzo. Il locale questa sera ospiterà la festa privata del film “Questione di cuore, girato proprio in queste sale dalla regista Francesca Archibugi. Domani, poi, dalle 8 del mattino alle 2 di notte, aprirà al pubblico, con l´orario consueto. «Una scommessa vinta riuscire a tornare alla normalità dopo 14 giorni di lavori», dice il proprietario Massimo Innocenti.

Stasera festa privata per l´anteprima del film della Archibugi “Questione di cuore”, anteprima che si terrà al vicino cinema Aquila. Parteciperà tutto il cast al completo, da Kim Rossi Stuart ad Antonio Albanese. “Necci dal 1924″, storico ristorante e bar del Pigneto riapre così dopo 14 giorni e 14 notti di lavori ininterrotti, con le stesse squadre di operai ed elettricisti, che lo avevano rimesso a nuovo due anni e mezzo fa.

«Abbiamo vinto sull´incendio. Sono davvero contento di aprire in tempo record -racconta Innocenti, proprietario del Necci insieme al socio chef Benjamin Hirst -questi 14 giorni di ristrutturazione forzata ci hanno fatto capire quanto era importante per noi questo locale e che dovevamo riaprire subito. La solidarietà del quartiere poi è stata meravigliosa. Tanti clienti abituali venivano lo stesso in questi giorni a fare colazione, con il caffè portato da casa, e si sedevano in giardino a chiacchierare mentre noi lavoravano». I

l locale sarà anche più bello di prima. Resta la foto di Pier Paolo Pasolini, la cornice è stata restaurata, le targhe hanno resistito al fuoco e le stampe-collage sono state rifatte allo stesso modo. Cambia solo la carta da parati. «Identica non l´abbiamo trovata, conclude Innocenti. Quella di adesso è comunque floreale, in una sala verde e nell´altra arancio. Sulle cause dell´incendio le indagini della polizia continuano ma, sostiene il proprietario, “non ci hanno ancora fatto sapere nulla”.

Pigneto, incendiato il bar dell’ACCATTONE


Il ristorante Necci era uno di quelle certezze storiche per Roma. Dal 1924, nel quartieri Pigneto, era caro soprattutto ai cinefili per essere stato uno delle principali location del film “Accattone” di Pasolini.
Distrutto dalle fiamme, copertoni e stracci imbevuti di benzina: è stato incendio doloso.

In via Fanfulla da Lodi, nei pressi del locale, oggi pomeriggio intorno alle 16 è prevista una manifestazione di solidarietà dei residenti nei confronti del proprietario, Massimo Innocenti, noto per aver lanciato anche il Micca Club.

Il Bar Necci era uno di quei bar in cui i vecchi giocavano a carte dalla mattina, già negli anni ’20, e non hanno smesso neppure quando Pasolini trascorreva nelle sue stanze intere giornate durante le riprese del film che raccontava la storia di Vittorio, il ragazzo di borgata mantenuto dalla prostituta Maddalena. Negli anni ’50 il cinema neorealista aveva trovato casa in questo bar. Nel 2007 aveva cambiato leggermente stile, era diventato un ristorante, in una versione più vintage ma che riusciva comunque a tenere l’atmosfera tipica di quel locale.

Oggi però è bruciato. E non resta altro che chiedersi perché.