Botteghe storiche romane: via libera ai fondi, a ottobre il bando per i contributi

Il Comune e l’ Associazione Negozi Storici di Roma hanno dato il via alle procedure per la pubblicazione dell’avviso che prevederà contributi a sostegno delle attività commerciali e artigianali riconosciute come “negozio storico”.

Le procedure si avvieranno in base alle disposizioni attualmente vigenti, contenute nella deliberazione di Consiglio Comunale n. 100/2001 che istituisce il contributo alle botteghe storiche, senza attendere l’approvazione della proposta di modifica della delibera stessa, presentata nel mese di luglio 2009.

“Abbiamo velocizzato i tempi per la pubblicazione del bando a sostegno delle botteghe storiche – ha dichiarato l’assessore Davide Bordoni – utilizzando i fondi a disposizione e risolvendo l’ostacolo della modifica tecnica al nuovo regolamento che rischiava di allungare i tempi in modo eccessivo”.

“Per questo – ha proseguito Bordoni – abbiamo deciso di applicare per quest’anno l’attuale regolamento in modo che i negozi storici potranno usufruire a breve dei 300.000 euro previsti dal consiglio comunale, mentre il bando relativo sarà pubblicato nel mese di ottobre. Stiamo facendo il possibile per sostenere le botteghe storiche, che rappresentano per la nostra città un patrimonio artigianale, culturale e sociale che l’amministrazione comunale deve tutelare”.

“Rivolgo un appello – ha concluso l’assessore – ai proprietari dei locali a non aumentare gli affitti, perché altrimenti si rischia di mettere a dura prova le botteghe storiche”.

Per la storica “clinica delle bambole” lo sfratto e’ solo rinviato.

clinica_bamboleLa signora Cesaretti, titolare della storica bottega delle Bambole, fondata nel lontano 1939, in via Magnanopoli 9, a pochi passi da Piazza Venezia, ha ricevuto lo sfratto.
«Mi era stata data la prelazione per l’acquisto – ricorda – ma poi mi hanno restituito l’assegno con l’acconto che avevo versato ed hanno venduto la proprietà ad una società privata e non c’è stato verso di cambiare le cose, fino alla richiesta di un affitto assurdo, passato da 280 a 2500 euro al mese», così ha dichiarato la signora Cesaretti. Leggi tutto »