Dal Comune di Roma novità per i parcheggi riservati ai disabili


Criteri oggettivi di valutazione e abbattimento dei tempi per il rilascio dei contrassegni per i parcheggi riservati ai disabili: queste le novità approvate dal Consiglio comunale con una delibera, proposta dall’assessorato alle Politiche sociali, che modifica e integra il Regolamento comunale per l’assegnazione dei contrassegni per gli spazi sosta per disabili.

Le commissioni preposte a ricevere e valutare le richieste di assegnazione passano da una a cinque, una per ogni distretto capitolino; ogni commissione – costituita da un presidente, un medico legale della Asl di riferimento, un rappresentante dell’Ufficio Interdisciplinare Traffico e Segnaletica (U.T.I.S.) del Municipio, un rappresentante della Consulta municipale sui problemi dell’handicap – dura in carica due anni e si riunisce ogni settimana.

Tempi di rilascio: ad oggi si esamina una media di 25-30 pratiche ogni settimana. Con la moltiplicazione delle commissioni, si arriverà ad esaminarne circa 150 a settimana e quindi ad azzerare le liste d’attesa in pochi mesi.

Criteri di valutazione delle domande. Con la delibera sono stati individuati tre criteri di valutazione ai quali le commissioni devono attenersi nell’esame dei casi di particolare rilevanza: 1- persone con patologie gravi che compromettano fortemente la normale mobilità e l’uso di mezzi pubblici di trasporto; 2- persone con disabilità intellettiva che non renda possibile l’uso di mezzi di trasporto pubblico e che non possano essere lasciate sole; 3- persone con capacità di deambulazione permanentemente ridotta, non abilitate alla guida e che necessitino di essere trasportate con frequenza nel corso della settimana, in relazione ad attività lavorative, studio o sanitarie dimostrate.

“Una volta a regime, il nuovo regolamento consentirà l’azzeramento delle liste d’attesa e una maggiore trasparenza nei criteri di valutazione delle domande, che prima erano lasciati alla discrezionalità della commissione. Inoltre, la dislocazione delle commissioni nei 5 distretti Asl permetterà ai cittadini di accedere più facilmente agli sportelli e, dunque, di avere informazioni nel minor tempo possibile sullo stato di valutazione della propria pratica”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso.

Roma, rinviati a giudizio ex assessore regionale alla Sanità e Lady Asl

L’ex assessore regionale alla Sanità del Lazio ed ex sottosegretario alla difesa Marco Verzaschi, Anna Giuseppina Iannuzzi (nota come ‘Lady Asl’) e altre cinque persone sono state rinviate a giudizio per l’ennesima tranche dell’inchiesta sulla megatruffa ai danni del Servizio sanitario regionale del Lazio.

Lo ha deciso il gup di Roma Sandro Di Lorenzo, che ha prosciolto altri due imputati e assolto un terzo. Oltre a Verzaschi e Iannuzzi, a partire dal prossimo 5 ottobre, saranno giudicati dalla IV sezione del tribunale capitolino il marito di Lady Asl, Andrea Cappelli, i funzionari sanitari Marco Buttarelli, Mario Celotto, Francesco Vaia e Benedetto Bultrini.

Prosciolti l’ex funzionario dell’asl Rm/c, Francesco Dell’Orso, e l’ex direttore generale dell’Ospedale San Filippo Neri, Antonio Palumbo. Assolto, dopo il rito abbreviato, l’ex direttore generale dell’Ufficio affari legali Asl Rm/b, Riccardo Federici.

Le accuse nei confronti delle persone rinviate a giudizio sono corruzione e concussione. Dichiarati prescritti i reati di falso, truffa e peculato. Verzaschi è accusato di aver ricevuto da Lady Asl una tangente per l’accreditamento di 182 posti letto di riabilitazione del Centro Romano San Michele e di avere intascato 200 mila euro da un imprenditore per l’aggiudicazione di un appalto per la messa in sicurezza dell’ospedale San Giovanni.