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Roma, un kit scuola del Comune per aiutare le famiglie

Un kit con tutto l’occorrente per l’inizio della scuola al prezzo di 19,90 euro: il Comune di Roma ripropone per il prossimo anno scolastico il nuovo kit scuola per venire incontro alle esigenze delle famiglie e calmierare i prezzi dei prodotti scolastici.

L’assessorato alle Attività Produttive, Lavoro e Litorale e l’assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù, in accordo con le Associazioni di categoria del Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Lega Coop, Federlazio, Assocart, hanno siglato un protocollo d’intesa che prevede che i punti vendita della piccola, media e grande distribuzione che aderiscono all’iniziativa offrano alle famiglie romane un kit con tutto l’occorrente per cominciare bene la scuola, al prezzo di 19,90 euro.

I prodotti inseriti nei kit scuola saranno di buona qualità e saranno proposti in due versioni, una per le scuole elementari ed una per le scuole medie.
Il kit per le scuole elementari conterrà: zaino, astuccio completo, 4 quaderni, diario, quaderno ad anelli, 2 evidenziatori o colla. Mentre per quanto riguarda le scuole medie saranno aggiunte anche 2 squadre, compasso e riga.
I punti vendita che aderiscono all’iniziativa potranno scegliere di mettere in vendita lo stesso kit personalizzandolo. Il marchio della campagna sarà presente in tutti i punti vendita che aderiscono all’iniziativa.

“Questa proposta vuole essere un valido sostegno per le famiglie romane che si trovano ad affrontare le spese per il corredo scolastico dei propri figli. Il kit scuola è un ulteriore supporto che l’amministrazione comunale offre ai genitori degli alunni delle scuole romane e va ad aggiungersi alle iniziative, come l’erogazione dei buoni libro e dei buoni borse di studio, volte a garantire il diritto allo studio” dichiarano l’assessore alle Attività Produttive Lavoro e Litorale Davide Bordoni e l’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, Laura Marsilio.

Domani a Roma giovani atleti e genitori per la campagna “Mamma, parliamo di doping”

Si chiuderà domani a Roma la campagna “Mamma, parliamo di doping” dell’Unione Italiana Sportpertutti (Uisp), per informare e sensibilizzare i genitori dei giovani atleti su quello che è un vero e proprio cancro dello sport: il doping.

Da anni impegnata per garantire il diritto allo sport di tutti i cittadini, l’Uisp si è impegnata anche su questo tema, con la consueta determinazione. Per questo, allo scopo di contrastare le ormai moltissime forme di inquinamento farmacologico e di doping nello sport, ha lanciato delle campagne informative nelle scuole, chiedendo agli stessi giovani di farsi protagonisti e promotori della lotta con campagne di comunicazione rivolte ai loro coetanei e due progetti, “Primaedoping” del 2004 e “Asinochidoping” del 2006, sviluppati nelle scuole medie superiori.

Nell’anno scolastico 2008-2009 è stata lanciata in 32 tra le principali città italiane la campagna “Mamma, parliamo di doping”, con l’invito ai genitori dei giovani atleti di partecipare a dei laboratori creativi finalizzati a costruire una consapevolezza condivisa su questi temi. Sono stati quindi prodotti spot, video, manifesti, striscioni e canzoni sui temi del doping raccolti poi sul sito internet nato per reclamizzare il messaggio.

La presentazione degli obiettivi e dei risultati ottenuti dalla campagna aprirà il convegno di domani all’Auditorium del Massimo a Roma alle ore 10 e 30. Nel pomeriggio le scuole avranno a disposizione uno spazio espositivo dove i ragazzi presenteranno i loro lavori e si confronteranno con gli studenti delle altre città. All’evento saranno presenti Giuseppe Capua, presidente della commissione antidoping Figc, il presidente nazionale Uisp Filippo Fossati e Gianni Mura inviato dello sport di La Repubblica.

Al via il Global junior challenge 2009, concorso promosso dal Comune di Roma


Aperte le iscrizioni alla quinta edizione del concorso internazionale “Global Junior Challenge” (GJC), indetto ogni due anni dalla Fondazione Mondo Digitale per combattere il “digital divide” (divario digitale e ‘analfabetismo’ informatico). Il concorso premia l’uso innovativo delle tecnologie nel campo della formazione, della solidarietà e della cooperazione interculturale.

Il Global Junior Challenge, promosso dal Comune di Roma, è ideato e organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale per promuovere una società della conoscenza inclusiva. È un’occasione unica per riflettere sull’importanza delle sfide poste dall’educazione per il 21° secolo e sul ruolo delle tecnologie per l’integrazione sociale, lo sviluppo e l’abbattimento della povertà nel mondo. Tra le novità dell’edizione 2009, in occasione dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione, una nuova categoria speciale “Creatività e innovazione sociale” e un convegno internazionale con i più importanti centri di ricerca-azione sull’innovazione sociale.

GJC è aperto a scuole e università, istituzioni pubbliche e private, cooperative e associazioni culturali, imprese, privati cittadini. Sono ammessi a partecipare i progetti in corso d’opera al 31 dicembre 2008, rivolti ai giovani fino a 29 anni, incentrati sull’impiego di hi-tech informatico e telematico a fini educativi e formativi.

I progetti partecipano al concorso divisi in quattro categorie, secondo l’età dei destinatari – fino a 10 anni, fino a 15 anni, fino a 18 anni e fino a 29 anni – e in due categorie speciali: la prima, come nelle precedenti edizioni, riguarda l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro; la seconda (novità di quest’anno) è dedicata alle idee che promuovono la creatività e l’innovazione sociale. La scadenza per la registrazione dei progetti è il 30 luglio 2009.

Per presentare un progetto, basta inserire i dati nel ‘form’ on line su www.gjc.it, oppure spedire il modulo compilato per posta (Fondazione Mondo Digitale, via Umbria 7, 00187 Roma), via fax (06- 42000442) o per e-mail (info@gjc.it).

Una giuria internazionale selezionerà i progetti finalisti e proclamerà i vincitori. In occasione dell’evento finale, il 7-8 ottobre 2009 a Roma, sarà allestito uno spazio espositivo con i progetti finalisti, animato da workshop e convegni. La premiazione avverrà il 9 ottobre 2009.

Nelle quattro precedenti edizioni i giurati hanno valutato più di 2.000 progetti, realizzati in ogni parte del mondo. Oltre 24 mila i partecipanti ai meeting conclusivi, oltre 70 i paesi di provenienza.

Ancora coltelli e bullismo a Roma. Marsilio: mancano i valori


Di nuovo coltelli, di nuovo ragazzini.

Prima del suono della campanella oggi, alla scuola media “Giovanni e Francesca Falcone” di San Vittorino Romano, non c’è stata quell’agitazione eccitata della fine della lezione ma un colpo secco.
Coltello a serramanico nel fianco sinistro di un 15enne. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

Nelle ultime settimane non si sente altro che accoltellamenti. Scatta allora l’allarme. E Alemanno ribadisce con voce più alta quello che aveva già ripetuto varie volte in questi ultimi giorni. Ha scritto, infatti, ai ministri dell’Interno Roberto Maroni e della Giustizia Angelino Alfano per chiedere di inasprire le pene e permettere l’arresto di chi gira con un coltello in tasca: “Quello che emerge – ha detto Alemanno – è l’uso nefasto di coltelli e taglierini da parte di giovanissimi. Serve accelerare la normativa che ci permetta veramente di impedire che si portino in tasca armi bianche. Dobbiamo aumentare le pene per evitare circostanze che si possono trasformare in tragedia”.

L’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma, Laura Marsilio, ha dichiarato in una nota a tal proposito: ”Ancora più grave è che episodi di bullismo di questo tipo dove vengono a mancare totalmente il rispetto e i valori, fino a sconfinare in azioni gratuite di violenza, accadano nelle scuole, luogo deputato assieme alla famiglia alla primissima educazione e crescita dei ragazzi. Pertanto e’ necessario intervenire sia con azioni di supporto agli insegnanti che si trovano a fronteggiare una situazione tutt’altro che semplice, sia attraverso il coinvolgimento dei giovani studenti in Progetti capaci di sensibilizzarli verso il rispetto reciproco e la ‘ripresa’ dei valori”.

Visitare Roma in primavera. Tante occasioni per studenti e professori

Da aprile a giugno la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma organizza, in collaborazione con Zetema, visite didattiche gratuite nei Musei e nei siti archeologici e monumentali della città.

L’iniziativa è rivolta a studenti e professori delle scuole di ogni ordine e grado e dell’Università che possono scegliere tra un’ampia proposta di visite. Per la parte archeologica si organizzano percorsi sia oltre le mura della città (Parco degli Acquedotti, Parco della Caffarella, Villa dei Gordiani) sia al centro (Teatro di Marcello); per le aree monumentali la scelta è tematica: la città rinascimentale di Via Giulia o quella barocca di Piazza Navona, gli interventi settecenteschi di Scalinata di Trinità dei Monti e Fontana di Trevi o quelli successivi, di Roma Capitale, a Corso Vittorio Emanuele.

Oltre al centro storico, gli studenti potranno conoscere in maniera più approfondita anche rioni e monumenti meno centrali, ma ugualmente interessanti dal punto di vista culturale, storico e architettonico, come la Garbatella, la chiesa di Meier a Tor Tre Teste, il quartiere Tuscolano o la fontana giardino di Piazza Mazzini.

Alcune strutture del Sistema Musei Civici di Roma apriranno gratuitamente le loro sale: i Musei Capitolini proporranno visite alla mostra “Beato Angelico. L’alba del Rinascimento”; il Museo dei Fori Imperiali e i Mercati di Traiano organizzeranno una caccia al tesoro attraverso la tecnologia dei tag (Tag my Museum); l’Ara Pacis proporrà laboratori didattici alla mostra di “Alessandro Mendini”. Anche il Museo della Civiltà Romana e il Museo Napoleonico offriranno visite interattive a mostre e laboratori didattici per varie fasce di età.

Importante infine la proposta di attività didattiche per studenti non vedenti e ipovedenti presso i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano e il Museo della Civiltà Romana.

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 06 42 88 88 88 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il sabato dalle 9 alle 13.

Per conoscere tutte le altre offerte didattiche si possono consultare i siti www.zetema.it www.museiincomuneroma.it.

Crepe nelle scuole, a Roma 180 controlli dei vigili del fuoco

vigili

Tanti gli allarmi e gli interventi nella Capitale al rientro negli edifici scolastici. Le mamme dell´asilo nido Arcobaleno di Roma, al Trullo, dopo aver visto diverse crepe nella struttura, hanno chiamato carabinieri e vigili del fuoco. E non sono state le sole, visto che ieri i pompieri hanno effettuato 180 verifiche di staticità degli edifici, dei quali oltre 60 soltanto nelle scuole, che hanno riaperto le porte dopo le vacanze di Pasqua.

Una ripresa traumatica, all´indomani dell´ultima scossa di terremoto delle ore 23.15, che ha raggiunto una magnitudo di 4,9 della scala Richter ed è stata avvertita anche a Roma. Prima la scossa, poi la vista delle crepe nelle aule e nella cucina nell´asilo nido al Trullo. Quanto basta per convincere le educatrici a non accettare gli 80 bambini da zero a tre anni che frequentano l´istituto e chiedere verifiche al municipio di appartenenza, il XV. L´architetto dell´ufficio tecnico è arrivato, ha visto, ha rassicurato. Ma non è bastato. Le mamme hanno voluto di più. Hanno chiamato i vigili del fuoco e i carabinieri.

I pompieri dell´undicesima divisione, giunti dall´Eur con un lungo bastone hanno dato forti colpi al soffitto e alle pareti con le crepe, hanno controllato le travi, i pilastri e i muri divisori, concludendo che i locali erano agibili. «Ma se c´è un´altra scossa la scuola può crollare?», chiede una mamma. «Signora, io posso solo dire che la scuola adesso è agibile», è la risposta di uno dei vigili. Per le mamme, però, la parola dei pompieri è sacra. «Del municipio non ci fidiamo – racconta una di loro – In occasione del nubifragio dello scorso novembre la scuola si era allagata e il tecnico venuto a effettuare il sopralluogo aveva dato l´agibilità. I vigili del fuoco chiamati da noi, invece, l´hanno negata perché l´impianto elettrico era a rischio».

Ieri mattina, dopo le verifiche già compiute nei giorni scorsi dagli uffici tecnici, la presidente del XVII municipio Antonella De Giusti ha deciso di chiamare anche i vigili del fuoco «per evitare la propagazione del panico tra i genitori». I pompieri hanno confermato le conclusioni degli uffici: chiusi palestra, refettorio e giardinetto della scuola materna Vico, agibili la Cairoli e l´asilo Pinocchio».
Stamattina in programma una riunione di aggiornamento tra assessorati ai Lavori pubblici, Scuola e municipi. L´assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera invita a non diffondere allarmismo.

Sisma, ultime verifiche nelle scuole romane prima del rientro

lesioni

Controlli in corso nelle scuole di Roma alla vigilia della riapertura. Domattina rientrano in classe gran parte dei 730 mila studenti del Lazio. Nella Capitale vigili del fuoco e tecnici delle municipalità si stanno adoperando per le ultime verifiche, anche se – sottolinea l’assessore alla Scuola del Comune di Roma, Laura Marsilio – «eventuali problemi dovrebbero essere di natura lieve vista la lontananze dei plessi scolastici dall’epicentro». Dopo la riunione dell’apposita commissione scuola venerdì scorso, è stata diramata una circolare diretta agli uffici tecnici dei municipi: vi si invita a vigilare e segnalare problemi di staticità negli istituti scolastici. La stessa commissione è stata «riconvocata domattina alle 9 – spiega l’assessore -. Con il presidente Gazzellone ci siamo accordati per analizzare il lavoro della mia Unità tecnica cui ho chiesto di monitorare le scuole di nostra competenza, ovvero asili nido e materne».

E’ quanto hanno fatto i dirigenti del XVII municipio, dove gli accertamenti erano partiti già venerdì, dopo le ultime forti scosse di giovedì notte: soprattutto per verificare i danni, lievi, rilevati nella elementare «Vico» di piazzale degli Eroi. Alcune lesioni alle travi portanti nella palestra della scuola preoccupavano i tecnici della circoscrizione. Soluzione: martedì l’istituto riapre ma i piccoli alunni non potranno fare ginnastica nella grande aula; interdetto l’accesso alla palestra e ad alcuni locali attigui. E presso il XVI Municipio una commissione tecnica sta provvedendo a visionare con un architetto, un geologo e uno strutturalista la solidità delle 40 strutture scolastiche della zona. Tutto regolare, sembra, anche nella scuola «A. De Gasperi» di via Matteo Bandello, dove nel novembre scorso si era imposto un intervento dei vigili del fuoco in seguito al distacco di calcinacci.

«Abbiamo avuto segnalazioni da 3-4 plessi nel VII Municipio e da una scuola del XVII», sottolinea Marsilio. La segnalazione riguarderebbe l’ istituto «Adelaide Cairoli», materna ed elementare di via Andrea Doria, dove quattro aule erano già state dichiarate inagibili a causa di problemi di staticità causati dai lavori del mercato Trionfale, che avevano prodotto crepe. «Ma per il resto confido siano tutte questioni di lieve entità: non risulta alcuna chiusura. Sarà bene, comunque, tenere sotto controllo la situazione visto che per le scuole d’infanzia anche un intonaco pericolante può essere un pericolo. Senza allarmismi terremo d’occhio la situazione».

Nei primi giorni dopo la grande scossa di una settimana fa, a Centocelle si erano vissuti momenti di paura. I vigili del fuoco avevano disposto la chiusura dell’ istituto privato «Figlie della Sacra Famiglia», in viale della Primavera: all’ingresso c’erano evidenti rischi di crolli. Il Comune, nell’ ultimo bilancio, ha stanziato 39 milioni di euro (24 di manutenzione e 15 di investimenti) per gli interventi. Dalla Provincia, invece, il presidente Nicola Zingaretti aveva messo in conto 100 milioni di euro nella manovra economica del 2009. Mentre la Regione ha stanziato 90 milioni, da destinare ai Comuni, per interventi di messa in sicurezza di 152 istituti.

Provincia e Regione hanno avviato un piano di monitoraggi a tappeto su tutte le strutture del Lazio. Da Palazzo Valentini, l’ assessore provinciale Paola Rita Stella assicura: «I monitoraggi sulle scuole a rischio sismico sono stati condotti in base alle segnalazioni dei dirigenti scolastici». Tra le scuole controllate: la Magarotto, il Vivona, il Cavour, il Marco Polo, il Righi e il Vittorio Colonna nel territorio del Comune di Roma. E poi la Braschi di Subiaco, la Eliano Claudio di Palestrina e il Catullo di Monterotondo.

Fotografia condivisa: Valle Giulia on Flickr


Ultimo giorno per visitare la mostra organizzata dalla Facoltà di Architettura Valle Giulia della Sapienza. Si tratta della prima mostra fotografica dedicata alle attività di Valle Giulia Flickr, il gruppo fotografico studentesco sviluppatosi attraverso la web-community Flickr e nato con l’obiettivo di divulgare e promuovere la Fotografia all’interno delle facoltà di architettura italiane.

Le fotografie contenute nell’allestimento sono state selezionate tra 5 aree tematiche: contest, world, details, tech ed astrazione.
La sezione Contest – per un totale di 28 fotografie – è dedicata al lavoro prodotto attraverso lo strumento delle competizioni fotografiche – i contest – promosse da Valle Giulia Flickr e dal blog Architettura in Progress. Gli argomenti affrontati dagli studenti nascono da esigenze didattiche e da tematiche collegate all’architettura, all’urbanistica ed al design, oltre che alla fotografia: si parte con l’Architettura di Viaggio per arrivare al la rappresentazione del quartiere dell’EUR, dei mercati rionali di Roma ed dei nonluoghi e superluoghi.
La sezione World contiene una selezione di 16 fotografie relative all’architettura nel mondo, vista sempre attraverso l’occhio e gli obiettivi degli studenti. Da Roma, verso Parigi, Barcellona, Amsterdam…
La sezione Details – 8 fotografie – si concentra sul dettaglio e sui materiali che formano l’Architettura. L’occhio fotografico ritaglia in questo caso gli elementi caratteristici degli edifici come opere autonome e distinte.
La sezione Astrazione riassume in altre 8 fotografie la formula: architettura > fotografia > astrazione geometrica. Fotografando l’architettura è possibile ottenere nuove forme, luci e colori ancor più evocative della realtà originaria.

Facoltà di Architettura Valle Giulia
Via Gramsci 53, Roma
Info: vgf.altervista.org

“Nonni su Internet”: da quest’anno in tutto il Lazio


Da ieri, 30 marzo, fino al 3 aprile è in corso la quarta edizione della “Settimana dell’alfabetizzazione digitale”, progetto “Tutti su Internet”. L’iniziativa, come ogni anno, è della fondazione Mondo Digitale www.mondodigitale.org e l’obiettivo è insegnare l’abc dell’informatica e di Internet agli adulti, in particolare agli over 60.

“Nonni su Internet” è un programma didattico che, partendo da Mondo Digitale, coinvolge centri anziani e 64 scuole (20 primarie e 44 secondarie). 64 scuole, di ogni ordine e grado, di Lazio, Umbria e Marche aprono le loro aule d’informatica per insegnare le cose essenziali: scrivere una lettera con il computer, navigare su Internet, inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, usare i servizi on line della pubblica amministrazione. In cattedra 1.000 giovani ‘tutor’ e 1.500 ‘nonni’ neo-diplomati ai precedenti corsi, coordinati da 100 docenti.

Nelle precedenti edizioni si sono registrati oltre 7.500 diplomati ‘internauti’ senior, guidati da 4.000 studenti tutor e da 500 insegnanti coordinatori.
Per maggiori informazioni: http://www.mondodigitale.org/news/2009/03/da-oggi-tutti-su-internet

Aldo Moro protagonista del Martedì d’Autore alla Sapienza


Altro appuntamento per la rassegna “Martedì D’autore”. Aperta a tutti e tesa ad accorciare le distanze tra autori e lettori, il prossimo incontro si terrà alla Sapienza, il 31 marzo, presso il Centro Congressi della Facoltà di Scienze della Comunicazione.

Coordinato dal professore di Scienza politica, Michele Prospero, sarà possibile aprire un dialogo con gli autori dei due volumi che saranno presentati, trattanti il caso Aldo Moro.

Sembra che si abbia quasi paura oggi a parlare di Aldo Moro. Per fortuna c’è chi prova ancora a mettere insieme i fatti e testimonianze per rendere una lettura quanto meno vicino alla realtà di quella che è una delle pagine più cupe della storia italiana.

“Moro rapito! Personaggi. Testimonianza. Fatti” , scritto da Ivo Mej, da uno spaccato di ciò che è diventata l’informazione dopo il 16 marzo 1978. È la storia di un Italia rimasta con il fiato sospeso in quei due mesi, e che ha imparato a rimanere in apnea negli anni successivi.

L’altro volume che sarà presentato è “Doveva morire. Chi ha ucciso Aldo Moro. Il giudice dell’inchiesta racconta” . A raccontare è uno dei magistrati che più di altri ha lavorato sul caso Moro, Ferdinando Imposimato, e il giornalista Sandro Provvisionato. Rivelazioni decisive, retroscena, omissioni e depistaggi, chi sa ma finge di non sapere.

Non resta che ascoltare tutto dalle bocche degli autori. Martedì alle 19,30. Un occasione davvero interessante per far luce su uno dei più intricati misteri italiani.