Scritto Lunedì 7 Dicembre 2009 da Antonella Dilorenzo
Roma e il suo Natale aprono le porte alla musica, all’arte e al ballo.
Domani, martedì 8 dicembre si terrà il primo evento di “Toccata & Fuga, Magie di Natale” a partire dalle ore 18 in piazza San Lorenzo in Lucina.
Si esibiranno dieci ballerini del corpo del “Teatro dell’Opera” su coreografie e musiche natalizie come le classiche Jingle bells e Santa Klaus is comin’ to town.
Dopo la performance di danza si proseguirà con la rappresentazione lirica dei cantanti Fabio Andreotti – tenore- Olga Adamovich – soprano- Irene Bottaro – mezzosoprano- e Cesidio Iacobone – bas/baritono -. Tre le loro interpretazioni di canto: “Nessun Dorma” dalla Turandot di Puccini, “E lucevan le stelle” dalla Tosca di Puccini.
Scritto Domenica 26 Luglio 2009 da Emiliana Pistillo
Nella densa estate romana continua anche Canta Roma Canta, all’interno del quale vengono sventagliati agli amanti del genere solo….VII secoli di canzoni romane.
Lo spettacolo è scritto e diretto da Paolo Gatti, e altre allo stesso vede la partecipazione di Giorgia Fini, Alessia Alongi e Gabriele Carbotti
Dopo il successo ottenuto con una serie di concerti che hanno visto il M° Paolo Gatti protagonista in spazi illustri a Roma, in Italia e all’estero, il M° Paolo Gatti prosegue il suo percorso storico/musicale sulla musica e la tradizione popolare romana con Canta Roma Canta un viaggio nella Storia della canzone romana dal 1200 ad oggi.
Il Maestro Paolo Gatti interpreterà per sola chitarra decacordo, costruita dai Liutai Santo e Davide Loverde di Catania, la Tarantella delle streghe, di sua composizione la Serenata di Silvestri, un brano di grande effetto negli anni ’30 e Barcarolo Romano di Romolo Balzani eseguito per la prima volta all’Autorium Parco della Musica nella Sala Sinopoli nel 2002. In questo spettacolo il Maestro si propone, inoltre, di far ascoltare, attraverso le fantasie musicali, l’evoluzione della serenata nei secoli ‘500, ’600, 700 e ‘800 con Bella quanno te fece mamma tua, Tutte le notti in sogno me venite, Coraggio ben mio, Io de sospiri.
Scritto Venerdì 26 Giugno 2009 da Emiliana Pistillo
Presso i giardini di Via Sannio, l’edizione 2009 intende ricordare quello che ha rappresentato per la canzone dialettale il concorso canoro del S. Giuvanni ed infatti nelle 6 sere in cui si svolgerà l’evento, ogni artista che salirà sul palco interpreterà, oltre ai propri brani, almeno un brano tradizionale romanesco.
Programma del 26 giugno:
Alle ore 21 la serata prenderà avvio con le proiezioni di cortometraggi a cura del Corto.it. A cura di Vinicio Pittalisore sarà anche possibile prendere parte al secondo appuntamento della rassegna cinematografica “Quanno che io ero…”.
Dalle 22,30 invece si farà spazio alla musica con le esibizioni di ben noti artisti delle scena romana.
Ardecore
Ardecore è un progetto musicale nato dall’incontro artistico tra la band post-core degli Zu, il cantautore blues Giampaolo Felici ed il chitarrista americano Geoff Farina, ex-frontman dei Karate. L’intento iniziale del gruppo musicale era quello di rielaborare in chiave moderna le canzoni appartenenti alla tradizione popolare romanesca, rispettandone l’ossatura e le particolarità stilistiche. Nel 2007 è uscito il loro secondo disco, Chimera sempre per la collana Il Manifesto. A differenza del primo, Chimera è fatto soprattutto da canzoni originali, oltre a nuove reinterpretazioni di vecchi brani della tradizione musicale italiana. “Chimera” vince il Premio Luigi Tenco come migliore opera prima del 2007.
Scritto Martedì 23 Giugno 2009 da Emiliana Pistillo
Torna anche quest’anno, dal 23 al 28 giugno, la Festa delle Streghe di San Giovanni. Presso i giardini di Via Sannio, l’edizione 2009 intende ricordare quello che ha rappresentato per la canzone dialettale il concorso canoro del S. Giuvanni ed infatti nelle 6 sere in cui si svolgerà l’evento, ogni artista che salirà sul palco interpreterà, oltre ai propri brani, almeno un brano tradizionale romanesco.
Infatti negli anni a cavallo tra i secoli 800 e 900 la Festa delle Streghe era teatro del concorso canoro del S. Giuvanni, dedicato alla canzone dialettale romanesca, da cui uscirono quasi tutti i brani che fanno ormai parte della cultura musicale dialettale di Roma, da Affaccete Nunziata (1893) a Barcarolo Romano (1926).
Il programma musicale quest’anno è incentrato sulla presenza artistica femminile e si alterneranno sul palco molte rappresentanti della scena artistica romana e nazionale oltre che internazionale. Tutto questo perché il potere femminile, che mantiene comunque qualcosa di misterioso, viene oggi celebrato e non più temuto, e le donne, portatrici di innovazione, creatività e sgomento, sono le ospiti d’onore di quest’edizione della Festa che ha infatti come sottotitolo “Le streghe sono tornate”.
Scritto Sabato 25 Aprile 2009 da Emiliana Pistillo
Non sapete ancora che fare per la festa della Liberazione? Potreste approfittare degli ultimi giorni al teatro Olimpico di Roma dello spettacolo ”Semo o nun semo” di Nicola Piovani, portato in scena dall’Accademia Filarmonica Romana, in collaborazione con il Teatro Ambra Jovinelli. Il 25 aprile gli spettacoli sono alle 18 e alle 21.
Lo spettacolo prodotto dalla Compagnia dell’Ambra, vedra’ sul palco, accanto a Piovani, i cantanti Pino Ingrosso, Donatella Pandimiglio, Carlotta Proietti, Raffaela Siniscalchi e l’attore Massimo Wertmuller, insieme ai musicisti dell’Ensemble Aracoeli. Ideato in occasione delle celebrazioni per il centenario di Villa Borghese a Roma, lo spettacolo di Piovani nasce dal desiderio di presentare una serata di canzoni romane classiche nella veste piu’ possibile vicina ai tempi che le hanno viste venire alla luce, cioe’ in una veste decisamente teatrale.
Scritto Giovedì 12 Marzo 2009 da Emiliana Pistillo
Arrivato alla sua XIX edizione, si riaffaccia alla ribalta dell’estate il Festival della Canzone Romana: il 20 aprile prossimo scadrà infatti il termine per l’ iscrizione dei brani originali da presentare al Festival.
Ideato da Lino Fabrizi nel 1991, la manifestazione ha lo scopo di promuovere canzoni inedite in dialetto, ma anche in lingua italiana, purchè parlino di romanità.
Possono partecipare alle selezioni tutti i candidati che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.
Le domande con i brani dovranno pervenire alla Roman Millennium (via di Castel Giubileo, 62 – 00138 Roma) secondo modalità che possono essere richieste al numero tel. 06 88331208 oppure tramite il sito web www.festivaldellacanzoneromana.com , dove sarà possibile scaricare anche il regolamento dettagliato del concorso.
Scritto Sabato 15 Novembre 2008 da Andrea Canzonetta
Serata intima e criminale al “Gocce di inchiostro” a Trastevere, con le canzoni e i monologhi in acustico della mitica rock band del Penitenziario di Rebibbia!
“I Presi per caso” è la rock band nata circa otto anni fa all’interno delle mura del carcere di Rebibbia grazie ad una intesa tra detenuti e area educazionale.
I primi frutti di questo accordo furono la creazione di una sala prove semiattrezzata nel reparto g8 del penitenziario e una serie di autorizzazioni per suonare durante i colloqui famiglia dell’area verde. La Band cominciò la propria attività allestendo all’interno del carcere concerti per le famiglie dei detenuti e facendo da spalla a tutti quegli artisti che si trovavano, per solidarietà, a transitare dal complesso carcerario (Claudio Baglioni, 99 Posse, Modena city Ramblers ecc.).
Una delle caratteristiche principali della band è di essere una formazione in continuo mutamento. Scarcerazioni e arresti infatti influiscono direttamente sulla composizione del gruppo e, caso raro in un gruppo rock, ogni defezione (dovuta appunto a scarcerazione) viene salutata con gioia dagli altri membri del gruppo. La vita musicale della band si può dividere in due periodi: il primo che va dal 1996 al 2001, il periodo più duro, caratterizzato da un regime carcerario severo, musicalmente pertanto espresso da canzoni dal sapore più tipicamente rock e da un uso massiccio di chitarre distorte. Anche le liriche sono permeate da un sottofondo di malessere e inquietudine che riflettono lo stato d’animo tipico di chi è recluso.
Di questo periodo è rimasta traccia in alcuni video di concerti filmati dall’amministrazione penitenziaria in un cd registrato all’interno della sala prove di Rebibbia. Sebbene la qualità delle registrazioni non sia professionale vale la pena segnalare due canzoni Il cuore batte di più e La chiave.
Il secondo periodo, quello attuale, è caratterizzato da una sostanziosa apertura nei confronti della band da parte dell’amministrazione penitenziaria e dal Tribunale di Sorveglianza attraverso la concessione di permessi, autorizzazioni e misure alternative. Oggi i componenti della band sono tutti liberi. Anche la musica risente di questa svolta. Le atmosfere si riempiono di ironia, i testi sono permeati da più umorismo anche se sempre legati alle tematiche carcerarie.
Nel 2004, il debutto nel mondo dei liberi fu con il musical carcerario RADIOBUGLIOLO, scritto e musicato da Salvatore Ferraro (membro e chitarrista della band dal 1998), diretto da Michele La Ginestra e messo in scena per quattro settimane al Teatro Sette e al Palladium di Roma. Lo spettacolo teatrale riscosse grande successo di pubblico e di critica. Canzoni come Cristo Gospel e Tottì sono considerati dalla stampa come dei cult.
I Presi per Caso incisero il loro primo cd ufficiale Presi per Caso, appunto, che contiene le canzoni dello spettacolo portato in scena. Il disco è stato prodotto dall’associazione no-profit di detenuti Papillon: in qualità di direttore artistico, Sergio Gaggiotti dei Rossomalpelo e come autore della copertina il noto artista Pablo Echaurren.
L’attuale formazione della band prevede Armando Bassani (chitarra solista), Claudio Bracci (chitarra ritmica), Stefano Bracci (basso), Salvatore Ferraro (piano, chitarra e ukulele), Arnaldo Giuseppetti (batteria). Una particolarità sta nel fatto che la band non ha un cantante fisso. Tutti possono cantare in questo gruppo.
Uno solo è il requisito richiesto: essere libero. Simbolicamente il gruppo ha così voluto scarcerare Giorgio Capece, primo cantante e front man della band, morto dopo una lunga malattia contratta in carcere, uomo recluso che non ha più conosciuto la libertà. Oggi la (splendida) voce dei PRESI PER CASO è quella di Marco Nasini (che divide gli interventi vocali con quelli istrionici e esilaranti di Giampiero Pellegrini e quelli umani e densi di calore di Stefano Adami).
Scritto Giovedì 30 Ottobre 2008 da Nano Publishing
Cominciamo questa rassegna sulle canzoni dedicate a Roma con il super classico.
Ci sucusiamo quasi della banalità ma è doversoso per iniziare:
dunque
Quanto sei bella Roma quann’è sera,
quando la luna se specchia dentro ar fontanone
e le coppiette se ne vanno via,
quanto sei bella Roma quando piove.
Quanto sei bella Roma quann’è er tramonto,
quando l’arancia rosseggia ancora sui sette colli
e le finestre so’ tanti occhi
che te sembrano dì : quanto sei bella!
Ah, quanto sei bella.
Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui.
Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so’ più vivo, e so’ più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.