Mefistofele al Teatro dell’ Opera di Roma

Teatro Opera

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Torna a teatro l’opera Mefistofele, tratta dal Faust di Goethe. Sarà in scena da questa sera sino al 23 marzo al Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Renato Palumbo e dal regista Filippo Crivelli.

Il Mefisotofele, per quest’ occasione teatrale romana, viene proposto in una veste originale e diversa: l’allestimento è ispirato ai bozzetti di Camillo Parravicini creati appositamente dall’ artista per il Teatro dell’ Opera di Roma.

L’opera di Goethe si divide in quattro atti con il prologo e l’epilogo, che si conclude con la morte di Faust.
Per maggiori info www.operaroma.it

Foto by aquilarco.files.wordpress.com

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One Response to “Mefistofele al Teatro dell’ Opera di Roma”

  1. 1
    Olivia Says:

    Ho assistito alla prima e sono rimasta colpita dalle voci. Orlin Anastassov come Mefistofele
    ha una bellissima presenza e ci fa cedere alla tentazione. Stuart Neill come Faust offre una
    voce bellissima che compensa i pochi spostamenti sul palco (per esempio nel 3° atto nel
    duetto d’amore con Elena, mancava un po’ di gioco tra i due protagonisti). Amarilli Nizza
    come Margherita e Elena ha dato una bellissima interpretazione dell’aria “L’altra notte” ed è
    stata molto applaudita. La distribuzione ha offerto davvero un bel equilibrio delle voci. Mi è
    piaciuto un po’ meno l’allestimento (schermo con proiezione di immagini davanti al palco,
    spostamento del coro troppo lento e rumoroso che crea lunghe pause). C’è anche una bella
    combinazione del solo di Elena con una ballerina che sembra raffigurare col corpo l’intensità
    delle parole e del canto.
    Poi è vero che la musica è molto bella dall’inizio alla fine. E mi è sembrato che il direttore
    Renato Palumbo faceva un bel lavoro, molto musicale e presente per tutti, cantanti inclusi.
    Insomma è un bel spettacolo. Lo rivedrei solo per non essere seduta al palco di 3° categoria
    sul lato destro, proprio dal lato dove si trova Mefistofele, sulla sua torre e invisibile (e
    mediamente udibile) per chi è seduto li.