Ancora coltelli e bullismo a Roma. Marsilio: mancano i valori


Di nuovo coltelli, di nuovo ragazzini.

Prima del suono della campanella oggi, alla scuola media “Giovanni e Francesca Falcone” di San Vittorino Romano, non c’è stata quell’agitazione eccitata della fine della lezione ma un colpo secco.
Coltello a serramanico nel fianco sinistro di un 15enne. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

Nelle ultime settimane non si sente altro che accoltellamenti. Scatta allora l’allarme. E Alemanno ribadisce con voce più alta quello che aveva già ripetuto varie volte in questi ultimi giorni. Ha scritto, infatti, ai ministri dell’Interno e della Giustizia per chiedere di inasprire le pene e permettere l’arresto di chi gira con un coltello in tasca: “Quello che emerge – ha detto Alemanno – è l’uso nefasto di coltelli e taglierini da parte di giovanissimi. Serve accelerare la normativa che ci permetta veramente di impedire che si portino in tasca armi bianche. Dobbiamo aumentare le pene per evitare circostanze che si possono trasformare in tragedia”.

L’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma, , ha dichiarato in una nota a tal proposito: ”Ancora più grave è che episodi di di questo tipo dove vengono a mancare totalmente il rispetto e i valori, fino a sconfinare in azioni gratuite di , accadano nelle , luogo deputato assieme alla famiglia alla primissima educazione e crescita dei ragazzi. Pertanto e’ necessario intervenire sia con azioni di supporto agli insegnanti che si trovano a fronteggiare una situazione tutt’altro che semplice, sia attraverso il coinvolgimento dei studenti in Progetti capaci di sensibilizzarli verso il rispetto reciproco e la ‘ripresa’ dei valori”.

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