“Nonni su Internet”: da quest’anno in tutto il Lazio


Da ieri, 30 marzo, fino al 3 aprile è in corso la quarta edizione della “Settimana dell’alfabetizzazione digitale”, progetto “Tutti su Internet”. L’iniziativa, come ogni anno, è della fondazione Mondo Digitale www.mondodigitale.org e l’obiettivo è insegnare l’abc dell’informatica e di Internet agli adulti, in particolare agli over 60.

“Nonni su Internet” è un programma didattico che, partendo da Mondo Digitale, coinvolge centri anziani e 64 scuole (20 primarie e 44 secondarie). 64 scuole, di ogni ordine e grado, di Lazio, Umbria e Marche aprono le loro aule d’informatica per insegnare le cose essenziali: scrivere una lettera con il computer, navigare su Internet, inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, usare i servizi on line della pubblica amministrazione. In cattedra 1.000 giovani ‘tutor’ e 1.500 ‘nonni’ neo-diplomati ai precedenti corsi, coordinati da 100 docenti.

Nelle precedenti edizioni si sono registrati oltre 7.500 diplomati ‘internauti’ senior, guidati da 4.000 studenti tutor e da 500 insegnanti coordinatori.
Per maggiori informazioni: http://www.mondodigitale.org/news/2009/03/da-oggi-tutti-su-internet

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2 Responses to ““Nonni su Internet”: da quest’anno in tutto il Lazio”

  1. 1
    Rivoluzione Digitale Says:

    Nonni su internet è un progetto inutile e costoso serve solo a elargire grosse somme di denaro ai dirigenti della Fondazione Mondo Digitale.

    Si parla tanto in questo periodo di tagli alla scuola e alla pubblica
    istruzione, tagli che molto spesso colpiscono insegnanti cioè persone
    che purtroppo hanno redditi di poco superiori ai 1000 euro.

    Tagli necessari, invece, potrebbero essere fatti a progetti che
    servono ad alimentare i redditi di poche persone cioè dirigenti di
    pseudofondazioni che arrivano a guadagnare 100.000 euro l’anno.

    Questi dirigenti continuano a rimanere “intoccabili” perché hanno
    collegamenti ramificati nel tessuto politico locale e nazionale e
    continuano a godere di privilegi assurdi.

    Vorrei citarvi a tale proposito il progetto “Nonni su internet” per il
    quale il Comune di Roma stanzia centinaia di migliaia di euro.

    Questo progetto che dovrebbe proiettare gli anziani su internet viene
    affidato quasi in toto alla buona volontà di alunni che si trasformano
    in tutor e di docenti che coordinano il tutto. Sia i docenti sia gli
    alunni, animati da un sano spirito altruistico, dedicano anima e corpo
    all’insegnamento dell’informatica ai nonni e lavorano gratis o quasi
    (credo sia previsto un misero rimborso spese) a questa nobile causa.

    A questo punto sorge una domanda: se il progetto viene realizzato
    nella quasi totalità dei casi dalle scuole cioè dagli alunni e dai
    docenti cioè persone non pagate, dove vanno a finire i soldi spesi dal
    Comune di Roma?
    Il denaro pubblico va a finire verso la Fondazione Mondo Digitale in
    particolare verso i suoi dirigenti che, vicini ad ambienti Rutelliani
    e Veltroniani, continuano a lucrare sulla buona volontà e lo spirito
    di iniziativa di ragazzi e docenti.

    Adesso vorrei parlare dell’utilità intrinseca al progetto vale a dire
    sull’opportunità o meno di trasformare pensionati ultrasettantenni in
    internauti. Occorre subito farsi una domanda: quanti nonni dopo il
    corso hanno comperato il pc e si sono messi online? La risposta
    dovrebbe essere data dagli stessi protagonisti cioè dai nonni. Io
    credo che le percentuali siano veramente bassine perché la maggior
    parte dei nonni è tornato alle sue attività abituali: giocare a
    briscola, bere un caffè al circolo anziani, raccontarsi gli affari di
    famiglia. Lo testimoniano gli ammassi di pc impolverati e messi in un
    angolo presso qualsiasi centro anziani.

    La Fondazione Mondo Digitale ha trasformato moltissimi centri anziani
    in veri e propri cimiteri di pc.

    Basta fare una visita senza preavviso presso un centro anziani e si
    assite a questo spettacolo desolante: da una parte gli anziani dediti
    alle loro consuete attività, dall’altro questo ammasso di plastica e
    silicio ammuffito. Forse gli spot, qualche spezzone di tv messo online
    dalla Fondazione Mondo Digitale ci mostrano anziani che usano il pc
    meglio di Bill Gates ma si tratta solo di pubblicità. La realtà è che
    gli anziani a Roma come in altre città hanno altre priorità e il
    personal computer non fa parte, e non lo farà mai, del loro D.N.A. Le
    priorità dei nonni sono quelle di arrivare alla fine del mese con la
    pensione, vedere i loro figli e nipoti lavorare e guadagnare il giusto
    e non rimanere precari o disoccupati a vita, vivere in un mondo che
    non trasformi l’alfabetizzazione informatica nel profitto di pochi.

  2. 2
    Nella Spontoni Says:

    Wauwwww!!! per i nonni su internet.Faccio lo stesso da circa due anni con la mia associazione senza scopo di lucro con insegnanti volontari.Abbiamo già avuto 50 presenze di nonni usciti dall’ignoranza…del PC.Possiamo unirci a Voi?e come?Nella Spontoni